“Essere imprenditrice ti cambia la visione della vita”: Monica Virgili, Calzaturificio Vittorio Virgili

Il calzaturificio Vittorio Virgili di Sant’Elpidio a Mare (Fermo) è un’azienda tutta al femminile, guidata dalle tre figlie del fondatore con Monica, 47 anni, nel ruolo di ceo, insieme a Roberta, 49, e Francesca, 42. “Ci siamo sentite tutte la responsabilità di mandare avanti l’azienda, frutto della grande identità familiare e di un padre lungimirante che ci ha lasciato spazio” esordisce Monica, laureata in Economia e Commercio e da sempre all’interno dell’impresa. “Se da un lato mi manca il fatto di non aver svolto un’esperienza altrove, dall’altro essere cresciuta all’interno del Calzaturificio Vittorio Virgili mi ha dato una profonda conoscenza del prodotto. Spesso sono in manovia. Mi piace starci” racconta Monica che ricorda: “La prima vera responsabilità l’ho avuta nel 2004, quando è iniziato il rapporto di licenza con Sartore. Era la prima licenza dell’azienda e io, che la volevo, ero anche incaricata di seguirla. E una volta fatta questa esperienza, è venuto naturale seguire anche quella con Iceberg” ricorda Monica, mentre Roberta, dopo un suo percorso professionale, si è ricongiunta stabilmente con il calzaturificio di famiglia nel 2010. Anche Francesca si è pian piano inserita all’interno dell’azienda. “Essere imprenditrice ti cambia la visione della vita. Mediare, rassicurare, risolvere sono le tre parole chiave che ho imparato. Ho un carattere piuttosto pratico e da figlia di mezzo ho sempre fatto da mediatrice, ma quanto poi l’azienda sia causa o conseguenza del mio carattere di oggi è difficile da dire. Quello che invece è certo è che guidare un’impresa ti mette alla prova” osserva l’imprenditrice elpidiense. Nel maggio dello scorso anno la scomparsa inaspettata del fondatore Vittorio Virgili ha messo a dura prova le tre figlie dal punto di vista emotivo: “Ci siamo unite ancora di più, consapevoli delle difficoltà di non avere più una guida, di un mercato più difficile e di alcune scelte strategiche compiute in quel periodo. Per cercare di superare tutto bisognava stringersi ancora di più e lo abbiamo fatto” confessa Monica.

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