Discussa, disruptive, in pelle: Ferrari Luce non passa inosservata

Discussa, disruptive, in pelle: Ferrari Luce non passa inosservata

Se la casa di Maranello voleva che la prima supercar 100% elettrica fosse “disruptive”, si può dire che l’obiettivo è stato raggiunto in pieno. Perché alla presentazione di Ferrari Luce ha fatto seguito un codazzo di articoli e commenti (non tutti lusinghieri, come il -8% con il quale la Borsa ha accolto la novità). Lo sviluppo del modello è stato seguito dallo studio statunitense LoveFrom, che fa capo all’ex-Apple Jonathan Ive. Ferrari Luce rimette programmaticamente in discussione canoni e linee della casa, ma non deroga da uno standard del lusso: i rivestimenti in pelle.

 

 

L’accoglienza del mercato

Dopo l’accoglienza freddina, dicevamo, di osservatori e social, ora si tratta di verificare quale sarà l’accoglienza del mercato. Ferrari Luce, scrive Il Sole 24 Ore, rappresenterà di certo una nicchia dell’offerta della casa di Maranello. Il prezzo (550.000 euro) è superiore alla media del listino 440.000, mentre non sono noti gli obiettivi in termini di volumi: si sa che i primi ordini sono arrivati e le consegne sono attese per la fine dell’anno. La priorità, ha spiegato il CEO Benedetto Vigna, è conquistare una nuova clientela. Con un design coraggiosamente disruptive. E gli interni orgogliosamente in pelle.

Foto da Ferrari

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