In Germania è automotive apocalypse: tagliano Volkswagen e BMW

In Germania è automotive apocalypse: tagliano Volkswagen e BMW

In Germania è automotive apocalypse. Anche BMW ha intenzione di ridurre il personale di 8.000 posti di lavoro in tutto il mondo. Ciò si aggiunge allo stesso provvedimento preso da Volkswagen, che ha già annunciato 50.000 esuberi in Germania entro il 2030. Ma secondo indiscrezioni, il numero potrebbe addirittura raddoppiare. Il più grande gruppo automobilistico tedesco sarà costretto a cedere il suo gioiellino Lamborghini? Anche Porsche ha detto che eliminerà 5.000 posti di lavoro entro il 2035.

In Germania è automotive apocalypse

Secondo quanto appreso dalla Deutsche Presse-Agentur da fonti interne all’azienda, BMW avrebbe intenzione di tagliare circa 8.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro il 2027. La casa automobilistica tedesca proporrà un piano di esodi volontari. A partire da ottobre, a circa 40.000 degli 85.000 dipendenti BMW in Germania, ad esclusione del personale di produzione, verrà sottoposta un’offerta di dimissioni volontarie. Lo scrive Agi. Anche Porsche ha annunciato l’eliminazione di 5.000 posti di lavoro entro il 2035. Quest’ultimo annuncio si somma ai precedenti, portando il numero complessivo dei tagli a 9.400. Porsche ha in totale quasi 42.000 dipendenti. Lo riporta Il Post. La riduzione sarà ottenuta non sostituendo i dipendenti che vanno in pensione e tramite dimissioni volontarie.

 

 

Quali sono i motivi

Le difficoltà della casa automobilistica di lusso sono legate all’aumento dei costi, alla difficoltà di adattarsi al passaggio alle auto elettriche e alla crisi delle vendite in Cina, storico mercato di riferimento. Tra le misure per contenere i costi, Porsche prevede il differimento fino al 2035 del 3,5% dell’aumento di stipendio già concordato. Mentre nel 2027 e nel 2028 anche i dirigenti di alto livello rinunceranno a una parte degli aumenti concordati. E verrà ridotto il bonus natalizio. Porsche ha chiuso il primo semestre del 2026 con ricavi a 17,23 miliardi di euro, -5,1%. Il numero di veicoli consegnati è sceso del 16,5% a 122.306. L’utile operativo, riporta Borsa Italiana, è invece cresciuto a 1,35 miliardi di euro (+33,9%), grazie alla rigorosa gestione dei costi, dei prezzi e del mix di prodotti.

I problemi di Volkswagen

L’automotive apocalypse è soprattutto griffato Volkswagen, che aveva annunciato a marzo il taglio di 50.000 posti di lavoro entro il 2030 e ora intende chiudere quattro stabilimenti a partire dal 2031. Citando due fonti anonime, il quotidiano tedesco Manager Magazin ha scritto che la riduzione del personale potrebbe arrivare fino a 100.000 dipendenti nei prossimi anni. Intanto brilla il suo gioiellino italiano. Nei primi sei mesi del 2026, scrive Milano Finanza, Automobili Lamborghini ha raggiunto il record di fatturato a 1,74 miliardi di euro, +7,4% sul 2025, grazie a 5.422 vetture consegnate (-4,6%). Il portafoglio ordini resta consistente con circa un anno di attesa. L’utile operativo si è attestato a 395 milioni, in calo dell’8,4%. (mv)

Foto dal sito di BMW

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