La crisi dell’auto non è solo tedesca: JLR ne licenzia 4.000

La crisi dell’auto non è solo tedesca: JLR ne licenzia 4.000

La crisi dell’auto contagia anche il Regno Unito, con una eccezione. Il maggiore costruttore automobilistico del Regno Unito JLR-Jaguar Land Rover ha annunciato che taglierà circa 4.000 posti di lavoro nel mondo nei prossimi due anni. Il taglio equivale a circa un dipendente su 10 visto, che il gruppo impiega 43.000 persone. In precedenza, anche Aston Martin e Bentley hanno comunicato l’intenzione di ridurre il numero di dipendenti. Una situazione difficile che, seppur di minore entità, appare analoga a quella che sta vivendo la Germania. Ma nel Regno Unito c’è almeno un’azienda che va in contro tendenza.

La crisi dell’auto negli UK

L’industria automobilistica britannica soffre i dazi statunitensi, la concorrenza cinese e degli ambiziosi obiettivi del governo sulla vendita di veicoli elettrici. L’ultimo marchio ad annunciare una cura dimagrante del personale è JLR, che vuole eliminare circa 4.000 posti di lavoro nel mondo nei prossimi due anni (circa il 10% della propria forza lavoro). Ciò avverrà attraverso un programma di uscite volontarie che, spiega Euronews, riguarderà soprattutto gli impiegati e i ruoli manageriali, ma non i lavoratori occupati nei reparti produttivi. La decisione ha come obiettivo semplificare l’organizzazione e ottenere risparmi per 1,7 miliardi di sterline (2 miliardi di euro). JLR prevede di investire tra 15 e 18 miliardi di sterline (da 17,3 a 20,8 miliardi di euro) nei prossimi cinque anni in elettrificazione, tecnologie digitali, produzione avanzata e miglioramento dell’esperienza del cliente.

 

 

Due conferme e un’eccezione

JLR segue la scia di altri due brand britannici dell’auto. A febbraio 2026 Aston Martin ha annunciato un programma di riduzione fino al 20% della forza lavoro, ovvero circa 500–600 dipendenti. L’obiettivo è di risparmiare 40 milioni di sterline l’anno. La stessa azienda aveva già tagliato 170 posti nel 2025. A marzo 2026 Bentley (controllata dal gruppo tedesco Volkswagen) ha a sua volta comunicato il taglio di 275 posti di lavoro (il 6% del totale) nel Regno Unito, soprattutto attraverso la riduzione delle posizioni d’ufficio e il mancato rimpiazzo di alcuni posti vacanti. McLaren è l’eccezione: ha intenzione di creare 1.000 posti di lavoro nel Regno Unito nell’ambito di un investimento di 450 milioni di sterline nel suo centro tecnologico a Woking. Il gruppo, precisa il Financial Times, impiega attualmente più di 2.500 persone e produce tutte le sue auto nel Regno Unito. (mv)

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