Brasile, JBS: in manette anche Wesley Batista. L’accusa: insider trading. La difesa: “Vendetta di Stato”

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Dopo Joesley Batista, anche il fratello Wesley è stato tratto in arresto dalla Polizia Federale brasiliana. Stando a quanto riporta la stampa internazionale, la misura cautelare è scattata mercoledì nell’ambito di indagini su alcune cessioni di quote azionarie della multinazionale della carne JBS operate dai due manager tra aprile e maggio, cioè quando la loro collaborazione con le autorità nel caso Lava Jato ancora non era nota al pubblico. I due fratelli, è l’ipotesi di reato, avrebbero commesso insider trading. Con una nota alla stampa l’avvocato della famiglia Batista, Pierpaolo Cruz Bottini, commenta: “L’arresto preventivo dei due fratelli è ingiusto, assurdo e deprecabile. Sono sempre stati a disposizione della Giustizia, testimoniando e mettendo a disposizione tutti i documenti richiesti. Lo Stato brasiliano usa tutti i mezzi a disposizione per vendicarsi contro chi collabora con la Giustizia”.

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