Brasile, nei primi 9 mesi del 2017 l’export della concia perde il 4,4%: cresce il wet blue, giù le finite

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A settembre l’export di pelle brasiliana è cresciuto in volume (+7,5%, per un totale di 16,1 milioni di metri quadri), ma calato in valore (-4,4%, 144 milioni di dollari). L’andamento segna una leggera inversione di tendenza rispetto ad agosto, quando erano in calo entrambi gli indicatori (rispettivamente -5,7% in valore e -3,5% in volume), ed è più o meno in continuità con i risultati di luglio e giugno (quando il fatturato estero era in area negativa, mentre il volume in positiva). Sono i risultati della concia brasiliana comunicati da CICB, l’associazione di riferimento, in base ai dati SECEX (dipartimento commercio estero). Guardando al bilancio dei primi 9 mesi dell’anno, la pelle verde-oro viaggia in perdita: l’export è finora valso circa 1,7 miliardi di dollari, vale a dire il 4,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016. Le pelli finite, che sono il 57,7% del business, perdono il 9,2%, mentre l’export del wet blue e delle salate cresce rispettivamente del 22,1% e del 2,9%. Secondo l’istituto brasiliano di Statistica (IBGE) nel 2016 il patrimonio bovino è salito 218 milioni di unità, +1,4% rispetto al 2015 e +75% negli ultimi 30 anni.

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