L’export di carne brasiliana cresce a doppia cifra, ma l’UE è in allerta per il caso Trapaça. In libertà Joesley Batista

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Crescita a doppia cifra dell’export a febbraio e proiezione ancora in double digit per il 2018. Il Brasile si gode i numeri positivi delle esportazioni di carne nel mese da poco chiuso: la variazione è del +21% in volume su base annua e del +22%, per complessivi 482 milioni di dollari circa, in valore. I dati, forniti dal ministero del Commercio Estero di Brazilia ed elaborati dall’associazione dei produttori, giustifica una proiezione sull’intero anno del +10%. Sul futuro della zootecnia verde-oro, però, si addensano nubi scure. Perché, stando a quanto riporta Globalmeat News, la Commissione Europea sta muovendo i primi passi per ottenere il blocco delle aziende coinvolte nell’operazione Trapaça: non è ancora chiaro in che misura l’inchiesta sulle false certificazioni riguardi la carne rossa (fin qui lo scandalo sembra concentrato sulla filiera avicola), ma c’è da attendersi scossoni. Intanto, a proposito degli accavallamenti tra zootecnia brasiliana e cronaca giudiziaria, a breve distanza dal fratello Wesley, i legali della famiglia Batista fanno sapere che anche Joesley, ex presidente di JBS, dopo circa 6 mesi di detenzione è stato rimesso in libertà.

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