HOC Lab, dalle Marche la startup che connette la filiera della scarpa e punta sulla stampa 3D

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Gestire il rapporto tra brand esteri e imprese produttrici italiane, ma anche con marchi italiani che vogliono produrre in Cina. Disegnare collezioni, sviluppare il prodotto e utilizzare la tecnologia della stampa 3D dal design al prodotto finito. Sono alcuni dei servizi offerti al mondo della calzatura dalla neonata startup HOC Lab, avviata da due ragazzi di Fano, nelle Marche: Vito Loverre, 27 anni, con competenza in innovazione e design, e Raffele Stelluti Scala, 29 anni, specializzato in moda calzaturiera. HOC Lab (Hoc come Have Only Curiosity) è nata ai primi di settembre dello scorso anno: “Il grande brand USA, ad esempio, che vuole il made in Italy, si rivolge a noi per trovare il produttore più adatto ai suoi bisogni. Poi siamo noi a gestire il rapporto tra brand e impresa produttrice. Il brand estero ha costi fissi inferiori a quelli che avrebbe sostenuto seguendo il rapporto col produttore direttamente” precisa Loverre. “Mettiamo a disposizione le nostre conoscenze al cliente che non può permettersi il made in Italy e vuole un prodotto di prezzo inferiore”. Il futuro porta ancora nelle Marche: “Abbiamo intenzione di avviare un laboratorio di ricerca tra Fano e Civitanova Marche per sviluppare ricerca e design utilizzando la stampa 3D. Siamo l’unico studio indipendente in Italia a offrire servizi sviluppati con questa tecnologia”. (mv)

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