Marche, non tutta la scarpa (e non solo) soffre: Fondazione Aristide Merloni stila il ranking delle aziende più performanti

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Non tutto il cielo della calzatura marchigiana è scuro e plumbeo: alcune stelle brillano con convinzione. Nella classifica 2017 delle principali imprese marchigiane che annualmente viene stilata dalla Fondazione Aristide Merloni troviamo alcune aziende dell’area pelle che hanno registrato ottime performance. Nella categoria denominata “pelli, cuoio e calzature” i primi quattro posti per fatturato sono occupati da Tod’s (963 milioni di euro), IMAC (267 milioni), Bag-NeroGiaridni (199 milioni) e Pigini, controllata da Gucci (168 milioni). Proprio quest’ultima azienda è quella che ha registrato un eccezionale incremento di fatturato rispetto al 2016: +96%, probabilmente, anche se l’elaborato non lo specifica, per l’accorpamento con Crest di Montegranaro in quello che Gucci ha definito “polo di eccellenza calzaturiera”. Oltre a Pigini, le aziende che nel 2017 hanno viaggiato col vento in poppa sono state: Premiata +40,9% a 43 milioni di fatturato grazie soprattutto al successo della sua sneaker che fa volare anche l’utile a 4,5 milioni; Giovanni Fabiani +38,4% a 19 milioni, nonostante le difficoltà del mercato russo; Tigamaro Pelletterie +35,2% a 11 milioni che produce per i marchi del lusso con un’organizzazione e una gestione all’avanguardia; Rodo Firenze +25,1% a 14 milioni. In crescita a doppia cifra anche Gecas, Duca del Nord (Officine Creative), Cappelletti, Giorgio Fabiani, Giano, Loriblu e Santoni. Da segnalare, in ambito componenti, anche la crescita di Finproject: +50,8% a 176 milioni di euro di fatturato avvenuta anche grazie all’acquisizione di Padanaplast. (mv)

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