Michael Kors consolida la crescita trimestrale: meno promozioni, più esclusività. Il mercato apprezza

Meno vendite promozionali, minor presenza negli outlet del mass market. Michael Kors raccoglie i frutti della nuova politica industriale, riduce la possibilità che i suoi accessori siano “troppo” disponibili al wholesale. Il gruppo, quindi, ha rivisto questa strategia e limitato le consegne ai magazzini all’ingrosso, tagliando tutti quelli che non garantivano un sell out significativo. Grazie a questa decisione e sommando le vendite di Jimmy Choo, acquisito lo scorso settembre per 896 milioni di sterline (circa 1 miliardo di euro), Michael Kors ha registrato il secondo incremento consecutivo dei ricavi trimestrali, superando la soglia di 1,44 miliardi di dollari (1,16 miliardi di euro), vale a dire +6,5%. Se invece si considerano gli ultimi nove mesi, il fatturato del gruppo è stato pari a 3,54 miliardi di dollari (+3,2%), con un utile netto sceso però del 5,5% a 548 milioni di dollari.

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