Pechino taglia i dazi, ma Pilotti non si fida: “UE non ceda su dumping e status di economia di mercato”

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 “Il taglio dei dazi ci aiuterà ad essere competitivi, ma non vorrei che questa manovra venisse usata come moneta di scambio nei confronti dell’Europa sia per le azioni antidumping, sia per il riconoscimento dello status di economia di mercato”. Ad affermarlo è la presidente di Assocalzaturifici Annarita Pilotti (nella foto), che con noi commenta la decisione del governo cinese di tagliare il dazio sull’import di 187 prodotti, tra cui molti made in Italy, comprese le calzature. Un provvedimento che segue quello del 2015, quando il dazio passo dal 24% al 12% per le scarpe in pelle. “Devo dire che non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da Confindustria o altro. Ho letto tutto sui giornali” afferma Pilotti, secondo la quale i problemi con la Cina non sono i dazi, ma piuttosto il dumping e la questione legata allo status di economia di mercato: “Temo che se dovesse essere concessa, le aziende manifatturiere italiane rischierebbero la chiusura”. Secondo gli esperti il taglio dei dazi dovrebbe frenare lo shopping dei cinesi all’estero e quindi ridurre l’export di valuta e aumentare il consumo e la produzione interna di beni e quindi l’occupazione. (mv)

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