Spagna, il mattone batte la scarpa. “Il ricambio generazionale è un’emergenza: l’edilizia attrae di più”

Anche la scarpa spagnola è alla “disperata caccia” di personale qualificato. Il grido d’allarme arriva dalla Federazione dei Calzaturieri di Madrid (FICE) che ormai da tempo si trova a combattere contro la mancanza di ricambio generazionale del personale manifatturiero. Secondo il quotidiano economico spagnolo “L’Economista”, si tratta di un problema strutturale preoccupante per due aspetti. Primo: “Significa che il settore non è stato capace di attrarre i giovani verso un lavoro creativo”. Secondo: “Il modello produttivo della scarpa spagnola ha portato i giovani a indirizzarsi professionalmente verso settori più attrattivi, come l’edilizia”. A questo proposito Antonio García Enrile, calzaturiere di Siviglia, spiega che “la generazione che si è buttata sull’edilizia è andata persa ed è difficile da recuperare ma uno sforzo va comunque fatto in questo senso, anche da parte dello Stato. Senza personale qualificato è impossibile affrontare la crescita del nostro settore”. È un momento in cui, dice FICE, il mercato richiede più qualità e, quindi, lavoratori più qualificati e specializzati. L’esigenza formativa è, dunque, altissima, così come la necessità di “spiegare ai giovani il valore di lavorare nel settore calzaturiero e le sue prospettive professionali”.

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