“Vabbè, adesso avete esagerato”: il New York Times e alcuni addetti ai lavori prevedono la fine della sneakermania

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La sneakermania sta per finire? Lo ipotizza Vanessa Friedman, esperta di moda del New York Times, nel pezzo titolato “The Season of Peak Sneaker Silliness, nel quale si lamenta, senza troppi giri di parole, che alcuni modelli di sneaker visti nelle ultime sfilate siano “inguardabili e questo è un segnale che questa moda-ossessione” starebbe per finire. “Abbiamo raggiunto il picco della ridicolaggine della sneaker? – si domanda Friedman – Ogni singolo marchio è convinto che deve avere una sneaker nella sua collezione di calzature e la pressione aumenta a ogni nuovo progetto per renderlo più folle, più grande e, a volte, più brutto”. Non è l’unica a pensarlo. Neil Clifford, ceo di Kurt Geiger, retailer britannico, afferma: “Ho fatto una scommessa con Sebastian Manes, il direttore Acquisti e Merchandising di Selfridges: secondo me siamo arrivati al top di questo trend e stiamo per tornare indietro. In ogni incontro ci chiediamo: Abbiamo abbastanza sneaker? Dovremmo comprarne di più?”. E aggiunge: “Le cose cambiano e lo fanno sempre più velocemente di quanto si pensi. Credo torneremo a vestirci in modo formale, quindi con scarpe eleganti e col tacco. Secondo me il 2018 è l’anno d’oro della sneaker, ma il contraccolpo sta per iniziare”. Anche secondo Beth Goldstein, specialista di accessori e calzatura per l’analista NPD, la vendita di sneaker “rallenterà”. Però, secondo Josh Luber, co-fondatore e amministratore delegato di StockX, piattaforma di rivendita specializzata proprio nella sneaker, questa moda non scoppierà così presto. Aspettiamo il 2019 per capire chi avrà avuto ragione. (mv)

 

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