Si chiama fusione per incorporazione, si legge ottimizzazione della gestione dei flussi di lavoro in funzione delle produzioni di calzature per i grandi brand del lusso nel tacco d’Italia. È la manovra in partenza dal primo agosto 2026 di Green Seagull. Il gruppo prevede ora che Leo Shoes a Casarano (Lecce) incorpori la Antonio Filograna Sergio. Il cambio di ragione sociale è stato comunicato ai fornitori già a metà luglio. Approvato anche dai sindacati, che hanno incassato la continuità dei rapporti di lavoro, i diritti di anzianità e tutte le tutele legate alla contrattazione collettiva e integrativa.
La funzionalità
Questa riorganizzazione coinvolge ben 978 addetti: 702 di Leo Shoes (649 operai, 48 impiegati, 2 quadri e 3 dirigenti) e 276 di Antonio Filograna Sergio (271 operaie 5 impiegati). I reparti taglio e giunteria continueranno a essere operativi all’interno dello stabilimento che ospita Antonio Filograna Sergio. Montaggio, ufficio stile e magazzino saranno allestiti in Leo Shoes. In questo modo a ogni stabilimento corrisponderà una funzione. L’obiettivo operativo della riconfigurazione anche logistica della forza lavoro determinerà una riduzione dei tempi di movimentazione interna e una regolazione del flusso produttivo tra le fasi preliminari e il finissaggio delle calzature.
Il commento
“Due stabilimenti ma un’unica ragione sociale, Leo Shoes. Procediamo in tal senso – spiega Antonio Filograna Sergio dalle colonne de Il Nuovo Quotidiano – perché il mercato ora richiede maggiore velocità e flessibilità. Il mercato del lusso è in evoluzione e non è più quello di una volta. Molti brand sono in difficoltà perché dopo i primi anni del post-Covid i mercati di riferimento non rispondono più come prima. Per noi è necessario un cambiamento organizzativo per rispondere a tutte le esigenze in modo più dinamico”.
La riorganizzazione
La rimodulazione aziendale segue l’operazione avviata a marzo 2026. Quando gruppo Green Seagull ha condiviso con le organizzazioni sindacali il piano di esodi volontari incentivati. L’iniziativa ha registrato subito un’ampia adesione. In appena venti giorni furono presentate 60 domande, provenienti dai dipendenti di Leo Shoes, Gold e Antonio Filograna. L’obiettivo, come spiegò l’amministratore Antonio Filograna Sergio, era rendere l’azienda più efficiente e dinamica senza ricorrere a licenziamenti, offrendo un’opportunità ai lavoratori prossimi alla pensione o interessati a un’uscita consensuale. L’accordo prevedeva prepensionamenti ed esodi incentivati con accesso alla NASPI, integrazione economica e incentivi differenziati in base alla data di adesione. Contestualmente vennero introdotti percorsi di ricollocazione e riqualificazione del personale tra i diversi reparti, così da rispondere alle nuove esigenze produttive salvaguardando occupazione, livelli retributivi e professionalità.
I trasferimenti
A Casarano in questi giorni è avvenuto anche il trasferimento di 200 dipendenti da Specchia della Gold, già Monte d’Oro Shoe Company (acquisita da Filograna Sergio nel 2015). L’operazione rientra nella strategia di concentrazione delle attività produttive in un unico polo, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza organizzativa, ottimizzare i processi produttivi e rafforzare la competitività del gruppo. (aa)
Leggi anche:







