Solidarietà di filiera: Ferragamo pronta ad aiutare Progetto Scarpa. La griffe era committente dell’ex Calzaturificio TM di San Giovanni Valdarno (Arezzo), oggi Progetto Scarpa, che sembra vivere una crisi senza soluzione. Secondo i sindacati, ci sono una trentina di dipendenti che da quasi 5 mesi non percepiscono lo stipendio. La crisi è sul tavolo della Regione. Tirata in ballo dai sindacati, la griffe fiorentina ha precisato in una nota come il calzaturificio aretino sia “autonomo e distinto da Ferragamo”, ma che mantiene uno “spirito costruttivo e rinnova la propria disponibilità a contribuire” nella ricerca di soluzioni.
Ferragamo pronta ad aiutare Progetto Scarpa
A stretto giro è arrivata la risposta dell’azienda fiorentina. Ferragamo precisa “che Progetto Scarpa è una realtà imprenditoriale autonoma e distinta”. Nel messaggio riportato da La Nazione “Ferragamo conferma di aver partecipato e di continuare a partecipare con spirito costruttivo al confronto istituzionale promosso dalla Regione Toscana, nel rispetto dei ruoli di ciascuna parte. E rinnova la propria disponibilità a contribuire, per quanto di propria competenza, alla ricerca di soluzioni sostenibili che possano valorizzare le competenze presenti nel territorio”.
La situazione
A seguito della mancanza di produzione, il Calzaturificio TM aveva attivato la cassa integrazione con contratto di solidarietà tra novembre 2024 e febbraio 2026. Poi l’avvio della procedura di licenziamento collettivo che è terminata con l’uscita di 10 lavoratori. Poi si è proceduto a stipulare un contratto di affitto di ramo d’azienda per cercare di salvaguardare l’occupazione. Il primo aprile 2026 è nata Progetto Scarpa, realtà che però non è mai decollata. La situazione di stallo è finita anche sui tavoli della Regione Toscana, con i sindacati che si sono da tempo mobilitati. Jacopo Maccari, responsabile moda FEMCA-CISL Toscana ha richiamato il fatto che altre aziende “legate alle produzioni Ferragamo, come il Calzaturificio Chacà e Carol, hanno già determinato negli ultimi anni la perdita di circa 120 posti di lavoro diretti, con pesanti ricadute sull’indotto del Valdarno”. Così, per la situazione di Progetto Scarpa, le organizzazioni sindacali hanno chiamato in causa Ferragamo, invitato a chiarire la sua posizione e a intervenire direttamente. (mv)
Foto Calzaturificio Tm
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