Frasers e Castore: l’attivismo che (non sempre) porta risultati

Frasers e Castore: l’attivismo che (non sempre) porta risultati

Castore si prende il calzaturificio Grenson. Mentre l’australiano Accent potrebbe rifiutare l’offerta arrivata da Frasers group. Un comitato indipendente del consiglio di amministrazione di Accent ha infatti raccomandato agli azionisti di respingere l’offerta di Frasers. Ciò non è avvenuto a Rushden, cittadina inglese da 25.000 abitanti dove ha sede lo storico calzaturificio Grenson. Il proprietario Tim Little ha ceduto il comando dell’impresa all’azienda leader nell’abbigliamento sportivo di alta gamma. Ma nonostante le manovre di Frasers e Castore, l’attivismo non sempre porta risultati.

Le manovre di Frasers e Castore

Secondo il comitato indipendente di Accent Group, retailer australiano specializzato in articoli sportivi e lifestyle, l’offerta di Frasers è insoddisfacente. Frasers, che possiede il 22,9% del capitale di Accent, ha offerto 0,65 dollari australiani per rastrellare sul mercato tutte le azioni ordinarie. Ma l’offerta, sottolinea il comitato indipendente, corrisponde alla quotazione di mercato e non attribuisce nessun premio agli azionisti. Inoltre, come riporta MarketScreener l’offerta è “fortemente opportunistica” perché presentata in un periodo di debolezza ciclica nel settore. Ricordiamo che il gruppo Frasers starebbe valutando un’offerta da 500 milioni di sterline per rilevare il centro commerciale Metrocentre di Gateshead. E soprattutto ha messo sul piatto 2 miliardi di euro per la scalata a Hugo Boss. E aspetta risposte ufficiali.

 

 

Che si prende Grenson

Carter Sporting Club, nome commerciale di Castore, si è presa il controllo del calzaturificio Grenson, che ha 160 anni di storia. BBC scrive che secondo i documenti depositati presso la Companies House (l’equivalente della camera di commercio britannica), la sede di Grenson non si trova più a Rushden, dove dal 2013 vengono prodotte le scarpe, ma a Manchester. Grenson è stata fondata da William Green nel 1866. Durante la Prima e la Seconda guerra mondiale ha  prodotto stivali e scarpe per i soldati e poi si è affermata sul mercato come produttore di scarpe durevoli in pelle. Nel 2011 l’azienda è stata acquistata da Tim Little, che ora si è dimesso dalla carica di CEO, insieme alla moglie Julie Little e a Guy Hutchings. Il Telegraph riporta che le vendite di Grenson sono scese a 5,7 milioni di sterline nel 2024, rispetto ai 7 milioni dell’anno precedente, secondo i più recenti archivi della società. L’anno scorso Castore aveva rilevato l’etichetta di capispalla Belstaff. (mv)

Foto Grenson

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