Il rilancio di Clarks passa da prezzi più bassi del 5/12%

Il rilancio di Clarks passa da prezzi più bassi del 5/12%

Clarks centra la sua operazione rilancio su prezzi più bassi: il marchio britannico, che fa capo al gruppo cinese Viva Goods Company (Li Ning), è riuscito a ridurre i prezzi del 5-12%. Non solo. Clarks punta all’espansione retail e ha in programma di aprire 7-8 nuovi punti vendita in Italia entro la fine di quest’anno. “Le nostre sono scarpe democratiche: vogliamo essere accessibili a tutti”, ha spiegato Joe Ulloa, presidente per il Regno Unito e l’Europa, a La Stampa.

Il rilancio di Clarks

“Abbiamo applicato rigore di spesa e stiamo reinvestendo ciò che guadagniamo: questo ci dà l’opportunità di far crescere il marchio e conquistare quote di mercato” sono le parole di Ulloa. Che poi specifica come il marchio abbia tirato la cinghia in tutte le divisioni: IT, logistica, canali commerciali, risorse umane. I processi sono stati semplificati, con nuovi controlli molto più ferrei sulle scorte. “Abbiamo poi adottato un’architettura di prezzo più efficace, con una progressione di fascia dal buono all’ottimo, cercando di mantenere la qualità e il comfort Clarks”. Il mercato ha risposto bene e il marchio è tornato a generare profitti. “In questo momento, stiamo registrando una crescita a doppia cifra nel business Originals a livello globale, anche grazie alla revisione dei prezzi in quel segmento” ha illustrato il manager.

 

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Coerenza e geografie

Per il manager i prezzi sono ora allineati “in modo più coerente tra i mercati”, riducendo le variazioni tra i Paesi europei. Rafforzare il valore e la competitività sono state le parole guida per Clarks, che produce soprattutto in Vietnam, Cambogia, India. Ma anche in Europa e in Turchia. Una supply chain diversificata, che permette al brand di non soffrire troppo la geopolitica internazionale A livello di vendite, America e Regno Unito sono i nostri mercati più importanti. Ma quelli con le migliori potenzialità sono Europa, Medio Oriente e Asia. E tra questi anche l’Italia. “Gli ordini wholesale per l’autunno-inverno 2026 mostrano una crescita del 55% rispetto all’autunno-inverno 2025” conclude il manager Clarks nell’intervista. (mv)

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