Era uno dei marchi di scarpe preferito dai vietnamiti. Ora è in crisi e per ripartire ha fatto tabula rasa, a cominciare dalla proprietà che è passata da pubblica a privata. Ha cambiato il team manageriale, ha ridotto l’organico, sta trasferendo il reparto produttivo e ha investito per l’acquisto di nuovi macchinari. È la storia di Thuong Dinh Footwear Company, nata come X30 Enterprise nel 1957. Da calzaturificio al servizio dell’esercito a marchio noto ai consumatori nazionali, con una capacità produttiva che ha raggiunto anche 5,5 milioni di paia l’anno. Rinascerà? I nuovi proprietari ci credono.
La necessità di fare tabula rasa
Il declino di Thuong Dinh Footwear Company è diventato incontrollabile con la pandemia. Il fatturato dell’azienda è sceso da 165,8 miliardi di dong (equivalenti a 5,5 milioni di euro) del 2019 a meno della metà nel 2025: 66,3 miliardi di dong (2,2 milioni di euro). La produzione è arretrata a 590.000 paia. Il bilancio 2025 si è chiuso con una perdita di 38,7 miliardi di dong (1,3 milioni di euro), che si è aggiunta al rosso degli anni precedenti. Numeri riportati dal sito Vietnam.vn.
La privatizzazione
Alla fine dello scorso anno il Comitato Popolare di Hanoi ha deciso di vendere all’incanto azioni per oltre due terzi del capitale sociale dell’azienda. Il prezzo base era di 20.500 dong per azione, ma l’asta si è conclusa con un prezzo medio di 216.000 dong per azione. L’importo totale raccolto è stato di circa 46 milioni di euro. All’inizio del 2026 Mai Huyen Trang era la principale azionista della società. Successivamente la compagine societaria è di nuovo cambiata con Vinaconex, una delle principali società per azioni del Vietnam, che si è presa il 24% del capitale. Contestualmente al cambio di proprietà, è stato ristrutturato il team dirigenziale e si è investito per trasferire la produzione, offrire incentivi e sussidi al licenziamento di 443 persone e acquistare nuove attrezzature. Il problema principale da affrontare rimane la produzione e la commercializzazione. Ciò che è stato compiuto finora rappresenta solo la prima parte di un lungo processo di ristrutturazione. (mv)
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