I provvedimenti del governo messicano per ridurre l’import di calzature asiatiche cominciano a fare effetto. Nei primi cinque mesi dell’anno le importazioni (722 milioni di dollari) registrano un calo di circa il 23% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Ne ha tratto vantaggio l’industria nazionale, che ha guadagnato maggiore competitiva sul mercato interno. Tutto ciò alla vigilia della fiera di settore Sapica 95, in programma dall’11 al 13 agosto a León.
I dazi sull’import dall’Asia
Secondo i dati del Ministero dell’Economia di Guanajuato di cui scrive Am, l’import in Messico di calzature dalla Cina ha registrato nei primi 5 mesi del 2026 il -60%; quello dal Vietnam il -10% e quello dall’Indonesia il -7%. E mentre nel 2025 questi tre paesi costituivano la quota dell’81% delle importazioni, nei primi cinque mesi di quest’anno sono scesi al 75%. Il calo, spiegano dagli enti governativi, è dovuto all’effetto della politica commerciale del governo. In particolare, il merito è dei dazi antidumping su alcune importazioni cinesi e dell’aumento dei dazi doganali al 35% per diversi prodotti del settore. Presto per parlare di rivoluzioni. Gli indicatori economici e produttivi evidenziano come la filiera calzaturiera messicana operi ancora al di sotto del proprio potenziale e che la ripresa non si è ancora consolidata.
Il cluster
Il cluster della moda di Guanajuato vede 6.225 aziende attive appartenenti alla filiera delle scarpe in pelle che impiegano 108.454 occupati. Si stima che sette paia di scarpe su dieci prodotte in Messico arrivino da León. Il settore attende la prossima edizione della fiera Sapica (11-13 agosto) che celebrerà contemporaneamente il centenario di Sapica e il 450° anniversario della fondazione della città di León. Saranno presenti 380 espositori e 2.000 marchi che attenderanno l’arrivo di oltre 28.000 visitatori provenienti da 17 Paesi. Come riporta La Cronica de hoy, il presidente dell’associazione calzaturiera CICEG Juan Carlos Cashat Usabiaga, ha fiducia nelle opportunità di export. Verso l’Unione Europea grazie a Mercosur e verso USA e Canada (USMCA). (mv)
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