Numeri e target di ICEC tra crescita, sostenibilità e Lineapelle

Numeri e target di ICEC tra crescita, sostenibilità e Lineapelle

“Il bilancio di ICEC è molto positivo. Nell’ultimo triennio abbiamo osservato una crescita consistente, compresa tra il +10 e il +15% ogni anno. Significa che stiamo lavorando nel modo giusto, promuovendo i nostri schemi di certificazione e i nostri servizi in Italia e nel mondo”. Sabrina Frontini, direttore di ICEC, racconta numeri e target dell’istituto di certificazione di riferimento per l’area pelle. Aumentano le concerie certificate (127) e il numero di certificazioni per area: 180 in quella “Economica e di Prodotto”, 42 in quella Sociale, 59 in quella Ambientale. Così come aumentano le Attestazioni di Sostenibilità (24) rilasciate alle concerie che hanno ottenuto almeno una certificazione in ognuna delle tre aree citate in precedenza. ICEC è presente a Lineapelle con uno stand informativo situato al Padiglione 11, Corsia Z03.

Che vantaggio dà questa attestazione?

Quella della Sostenibilità è nata nell’ottica di dare un riconoscimento utile alle aziende. Dimostra che hanno deciso di inserirsi in un identificabile percorso di eccellenza. La percezione dell’importanza di questa Attestazione è dimostrata dal fatto che le attuali 24 concerie che possono esibirla stanno per diventare di più. A un numero significativo, infatti, manca solo l’ottenimento di uno schema di certificazione per averla. Prevediamo che entro la fine del 2020 almeno altre 6 la potranno esibire.

In che modo l’Attestazione di Sostenibilità sarà protagonista a Lineapelle?

A Lineapelle, in Area Trend i campioni delle aziende che hanno raggiunto l’Attestazione di Sostenibilità saranno identificati, oltre che dal nome della conceria e dalla posizione in fiera, anche dal logo dell’Attestazione. Inoltre, alcuni pannelli infografici spiegheranno ai visitatori di cosa si tratta e qual è il valore aggiunto che attribuisce alle pelli in mostra.

In quali altre direzioni si sta muovendo l’attività di ICEC?

Il trend della nostra attività è molto dinamico. Si sono avvicinate a ICEC molte concerie completamente nuove. Mentre sono sempre di più quelle che chiedono di accedere a schemi di certificazione ulteriori. In particolare, osserviamo l’ingresso nella nostra dimensione di aziende che producono semilavorati, crust, wet blue e interessate a certificare la tracciabilità delle pelli. Sono italiane e straniere. La loro presenza permette, poi, alle concerie loro clienti di poter tracciare la fornitura fino al macello e/o all’allevamentio.

Oltre al numero di aziende certificate, ICEC sta ampliando il proprio raggio di azione a livello geografico…

Sì. L’attività di promozione all’estero sta dando i frutti sperati. Abbiamo attivato partnership in Brasile, Portogallo, Spagna, America. Abbiamo presentato i nostri servizi in Francia. Senza dimenticare i meeting con alcuni grandi brand della moda e del lusso che li hanno spinti a qualificare la loro filiera, certificando i fornitori anche oltre i confini italiani con i nostri servizi.

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