Bonaudo annuncia l’acquisizione del controllo di Siva

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Un’operazione che “rappresenta un passaggio strategico nel nostro percorso di crescita”. Alessandro Iliprandi, CEO di  Bonaudo, sintetizza così il senso e la prospettiva dell’acquisizione del controllo di Siva, storica eccellenza conciaria nel settore del luxury design.

L’acquisizione del controllo di Siva

L’acquisizione di Siva, finalizzata oggi (11 settembre 2026), “sancisce l’ingresso di Bonaudo nel mondo del luxury design – continua Iliprandi, che lo scorso giugno è stato eletto alla presidenza di UNIC – Concerie Italiane -. Siva è, inoltre, specializzata nella produzione di pellami premium per gli interni auto di lusso e per la nautica”. L’operazione, in un’ottica di continuità imprenditoriale, prevede che la proprietà di Siva – espressione della terza generazione della famiglia Alberio, che la fondò – resti coinvolta nella gestione aziendale e nel capitale. Per Bonaudo, l’acquisizione di Siva si affianca a quella di Cafra (2019) e Conceria Conti (2022).

 

 

Il top del design

“Questa operazione – spiega Iliprandi – esprime la nostra volontà di diversificare anche nel luxury design, segmento dove l’eccellenza creativa e manifatturiera italiana è riconosciuta in tutto il mondo”. Per Bonaudo si tratta di un ulteriore passo nell’ottica “di un completamento dell’orizzonte produttivo che, dopo essersi profondamente radicato nella fascia alta di calzatura, pelletteria e abbigliamento, ora punta a consolidarsi anche nel luxury design, nella nautica e nell’automotive di lusso”.

L’eccellenza del fattore umano

È un progetto d’impresa ben chiaro, quello di Bonaudo. Un progetto nel quale l’acquisizione di Siva rappresenta uno step emblematico. “Il nostro focus – conclude Iliprandi – è quello di fare eccellenza con un’anima artigianale, ma all’interno di un sistema di produzione industriale. Siamo fermamente convinti che, per il livello di qualità richiesto dal nostro prodotto, il fattore umano sia fondamentale e resti al centro del progetto, pur supportato dalla più avanzata tecnologia. Per questo, abbiamo implementato all’interno di tutte le nostre concerie strumenti digitali e di Intelligenza Artificiale, automatizzando completamente alcune fasi, come la gestione dei prodotti chimici e la tracciabilità con passaporto digitale per ogni singola pelle. Alla fine, però, la tecnologia resta un fattore di supporto in termini di efficienza dei processi. Chi migliora la qualità della nostra tipologia di pelli con le sue competenze e la sua sapienza è l’uomo”.

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