“Il nostro obiettivo è che questa azienda prosegua anche dopo di noi”. Le parole di Stefano Bellini, socio di Europell insieme ad Andrea Frediani e Luigi De Rosa, dimostrano uno sguardo puntato al futuro. Le ascoltiamo mentre l’azienda di Ponte a Cappiano (Fucecchio) festeggia mezzo secolo di vita. Cinquant’anni di attività che la conceria ha deciso di festeggiare in occasione di Lineapelle 108 con uno stand celebrativo. La storia di Europell è molto dinamica, negli anni è stata protagonista di varie trasformazioni. Nata come azienda conto terzi, ha poi ampliando i propri servizi, rapportandosi direttamente con clienti del lusso. Partita dalla produzione di camoscio, si è poi specializzata sul vitello pieno fiore e, dal 2024, anche sul mezzo vitello classico di qualità. Una realtà in evoluzione.
Europell,16 settembre 1976
L’azienda è stata fondata esattamente cinquant’anni fa – il 16 settembre 1976 da Dino Benvenuti e Giuseppe Malvolti. L’attività nacque con l’intento di lavorare prevalentemente per conto terzi, fino a che nel 1995 entrò in società Bellini e da quel momento Europell cominciò ad interfacciarsi con alcune firme del lusso, evidenziando l’esigenza di dare un servizio più ampio. Nacque così Maxipell, il ramo commerciale di Europell. Una società che è rimasta operativa per circa venti anni, finendo poi inglobata nell’azienda principale nel 2024.
Lineapelle, uno strumento di crescita
La forza di Europell è “un parco clienti variegato”, come racconta Bellini. “È questo che ci ha permesso di affrontare questo periodo di contrazione del mercato. Abbiamo 250 clienti circa (dislocati prevalentemente in Spagna, Portogallo, Francia, Olanda, Germania e, in parte, anche in Italia). Siamo partiti da 20 e nel tempo siamo cresciuti”. Uno strumento di crescita? Proprio la presenza a Lineapelle. “Sono circa 15 anni che facciamo Lineapelle e la fiera ci ha dato una grossa mano. È stato un trampolino di lancio per noi e continua ad esserlo – dichiara l’imprenditore -. È l’appuntamento di riferimento per gli addetti ai lavori”.
Rapporto qualità-prezzo
“La nostra forza distintiva è sempre stata il rapporto qualità-prezzo. Riuscire a mantenere la qualità con un livello di prezzo abbastanza appetibile”, spiega Bellini. Il segreto? “Un’attenta selezione degli acquisti – racconta l’imprenditore -. L’utile si fa acquistando il giusto pellame. Con tutte le tensioni a livello mondiale che si sono rovesciate sul mercato del grezzo, è stato fondamentale avere un buon rapporto con i fornitori di materia prima. Questo ti permette di avere un controllo maggiore sui prezzi, poter fare un attento studio degli articoli e dei costi dell’azienda”.
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