La riflessione di Maila Famiglietti sugli sviluppi del caso Keu

La riflessione di Maila Famiglietti sugli sviluppi del caso Keu

Venerdì scorso (27 marzo 2026), dopo cinque anni, si è conclusa la lunga udienza preliminare sull’inchiesta relativa al caso keu in Toscana. Maila Famiglietti, ex presidente dell’Associazione Conciatori di Santa Croce (nella foto), coinvolta nell’inchiesta e per la quale è stato disposto il non luogo a procedere, ci ha inviato una riflessione. La pubblichiamo nella sua interezza.

La riflessione di Maila Famiglietti

“In relazione al procedimento penale che mi ha coinvolta, accolgo con soddisfazione la decisione dell’Autorità giudiziaria che ha disposto il non luogo a procedere nei miei confronti perché il fatto non sussiste. Questo esito conferma in modo chiaro la mia totale estraneità ai fatti contestati e l’inesistenza del reato di associazione a delinquere ipotizzato nel corso delle indagini. Sono stati cinque anni difficili, che hanno indubbiamente segnato la mia vita personale e professionale, durante i quali ho tuttavia sempre mantenuto piena fiducia nell’operato dei Giudici e della Magistratura, certa che la verità sarebbe emersa”.

 

 

Massima trasparenza

“Nel periodo in cui ho ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Conciatori, il mio operato è sempre stato improntato alla massima trasparenza, correttezza e pieno rispetto della legge. Ho agito esclusivamente nell’interesse di un comparto produttivo composto da imprenditori seri e responsabili, del tutto estranei a qualsiasi collegamento con contesti illeciti. La decisione del GUP di Firenze ha finalmente ristabilito la verità su una realtà che rappresenta un’importante risorsa economica e occupazionale per il territorio”.

La corretta percezione dei fatti

“Desidero inoltre esprimere un sincero ringraziamento ai miei legali, Avv. Olivia Nati e Avv. Martina Gelichi, per la professionalità, la competenza e il costante supporto dimostrati nel corso dell’intero procedimento. Confido che questa decisione permetta di ristabilire una corretta percezione dei fatti e di restituire serenità a tutte le persone e alle realtà coinvolte”.

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