L’evoluzione del 2026 nei dati delle filiere di Cina e Brasile

L’evoluzione del 2026 nei dati delle filiere di Cina e Brasile

Da CLIA, l’associazione cinese dell’area pelle, abbiamo un breve aggiornamento sui risultati nei primi 7 mesi. CICB, che invece rappresenta la conceria brasiliana, è un po’ più avanti e ci offre un report che include anche agosto. Abbastanza per farci un’idea dell’evoluzione del 2026, che resta critico per la filiera della Repubblica Popolare, ancora in area negativa. Similmente i bottali del Brasile non possono dire di conoscere un anno felice, ma osservano, almeno ad agosto, un sensibile rimbalzo positivo.

 

 

L’evoluzione del 2026

La comunicazione di CLIA, come riporta Leatherbiz, è molto essenziale. Nel periodo gennaio-luglio il Paese ha esportato pelle e articoli in pelle per 48,8 miliardi di dollari (-4% su base annua), mentre ne ha importati per 9,3 miliardi (+3,9%). Il trend è in continuità con quello registrato nei primi sei mesi. La concia brasiliana, intanto, saluta un mese di agosto positivo: il fatturato estero è cresciuto del 14,3% su base annua (93,7 milioni di dollari) e del 7,2% in superficie (14,4 milioni di metri quadri). Bene, ma non è abbastanza per invertire il bilancio degli otto mesi, che resta in area negativa sia in valore (-2,9%) che in superficie (-1,8%). Per gli ultimi mesi del 2026 CICB non si aspetta novità: “Lo scenario resta sfidante – conclude la nota –, i volumi di esportazione restano relativamente stabili, ma il prezzo ancora sotto pressione”.

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