L’European Committee for Standardisation ha confermato la nomina di Gustavo Adrian Defeo FSLTC alla guida del CEN TC 289, il comitato europeo che definisce gli standard per la pelle. Con 14 voti favorevoli, la decisione è effettiva dal 9 giugno 2026 e apre un mandato di sei anni. In questo quadro, Defeo assume la presidenza CEN, ruolo che incide su qualità, sicurezza, sostenibilità e competitività di un settore chiave per l’industria europea. Un mandato che mette in luce intenzioni ben definite.
Defeo assume la presidenza CEN
La scelta di Defeo arriva in un momento in cui la standardizzazione della pelle richiede continuità scientifica e capacità di coordinamento internazionale. Chimico italo‑argentino con 42 anni di esperienza, Defeo porta un profilo tecnico riconosciuto: membro della Society of Leather Technologists and Chemists, consulente, ricercatore e specialista in fisica del colore. Succede a Gustavo Gonzalez‑Quijano, figura storica del settore, e assume la guida del comitato con un mandato che punta a rafforzare la coerenza normativa europea. Il nuovo presidente non partirà da zero. Già alla guida del Working Group 7, nato dalla fusione delle commissioni dedicate ai test fisici, meccanici e di solidità, coordina anche le corrispondenti commissioni IUF e IUP in ambito ISO/IULTCS. Questa doppia posizione gli consente di allineare il lavoro europeo con quello internazionale, riducendo sovrapposizioni e accelerando l’aggiornamento dei metodi di prova.
Le priorità
Il programma di lavoro definito dal CEN TC 289 sotto la presidenza Defeo si concentrerà su quattro assi. Il primo riguarda l’aggiornamento degli standard esistenti, per riflettere l’evoluzione della chimica conciaria e dei metodi di testing. Il secondo punta a rafforzare la collaborazione con ISO/TC 120, così da garantire un quadro normativo globale coerente. Il terzo fronte è la sostenibilità: il comitato intende sviluppare un dialogo strutturato con CEN TC 411 per consolidare il riconoscimento della pelle come materiale bio‑based all’interno del quadro regolatorio europeo, in linea con gli obiettivi del Green Deal. Infine, la presidenza vuole ampliare il coinvolgimento di imprese, ricercatori e autorità, per costruire standard che rispondano alle esigenze reali della filiera e rafforzino la competitività europea.
Leggi anche:








