Uruguay, nel primo semestre l’export dell’area pelle perde il 19%

Uruguay, nel primo semestre l’export dell’area pelle perde il 19%

L’area pelle dell’Uruguay si iscrive al club di chi nel primo semestre del 2026 si attesta in area negativa. Anzi, il caso del Paese sudamericano è pure più grave della media globale: si può dire che il fatturato estero della filiera stia franando. Secondo i dati di Uruguay XXI, l’agenzia statale di promozione dell’export, la media aggregata del fatturato estero della pelle e del prodotto in pelle nel mese di giugno ha vissuto un incoraggiante +13%. Che, però, ha corretto ma non salvato il risultato semestrale, che si assesta al -19%.

 

 

L’area pelle dell’Uruguay

I valori assoluti della filiera dell’Uruguay non sono alti: stando a quanto riporta l’edizione locale di Fashion Network, il fatturato estero complessivo ammonta a 35 milioni di dollari (circa 30,6 milioni di euro). La parabola, in ogni caso, è discendente, perché il risultato era di 44 milioni nello stesso periodo del 2025. L’Uruguay è “piccolo”, ma non è solo: gli ultimi aggiornamenti ci dicono che le filiere di Francia, Brasile e Spagna non se la passino poi molto meglio. L’export della pelletteria, a proposito di prodotto finito, conosce una regressione più lenta della media (–9%), ma non ha beneficiato del giugno positivo (-11%).

Foto Shutterstock

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