Nuovi capitoli nelle crisi di Aeffe e Natuzzi. Il primo valuta il concordato in bianco, dopo che il Tribunale di Bologna ha respinto la richiesta di misure cautelari selettive. Misure che avrebbero protetto Aeffe (la casa madre di Moschino) e il brand controllato Pollini da specifiche iniziative o dai creditori. Natuzzi invece cambia CEO, aumenta il patrimonio netto e ricorre contro il delisting deciso da Wall Street. La decisione della Borsa americana dovrebbe arrivare verso fine settembre, primi ottobre.
Aeffe valuta il concordato in bianco
Il gruppo Aeffe e il marchio controllato Pollini stanno valutando la formulazione di un concordato in bianco. Le due entità stanno affrontando il percorso previsto dalla composizione negoziata della crisi, ma lo scorso 9 settembre, il Tribunale di Bologna ha respinto la loro richiesta per ottenere misure cautelari selettive. Secondo quanto riporta MarketScreener, il Tribunale ha motivato la sua decisione con due aspetti. Il primo esclude che le misure cautelari possano essere prorogate oltre il limite massimo previsto. Il secondo è che il percorso di risanamento, nonostante il miglioramento dello stato di salute di Aeffe e Pollini, risulta ancora non sufficientemente maturo e completo. Preso atto di ciò, il management di Aeffe e Pollini sta valutando la formulazione di una domanda prenotativa (o concordato in bianco) che potrebbe essere presentata tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
Il ricorso di Natuzzi
Entro la prima metà di ottobre, Aldo Uva sarà il nuovo CEO di Natuzzi. Ma non è questa l’unica novità del gruppo pugliese che ha presentato ricorso contro la decisione della Borsa di New York di avviare la procedura di delisting del titolo. Decisione arrivata a causa del mancato rispetto, da parte di Natuzzi, di alcuni requisiti necessari per il mantenimento della quotazione. La richiesta di riesame a questa decisione è stata presentata lo scorso 10 settembre. Ed entro 25 giorni ci sarà la decisione del Nyse. Inoltre, nei comunicati stampa del gruppo, si legge che l’azionista di controllo di Natuzzi, “la società Invest 2003 ha formalmente e irrevocabilmente acconsentito a riclassificare ulteriori 5.000.000 di euro di prestiti degli azionisti precedentemente concessi alla Società come versamento in conto di un futuro aumento di capitale”. In altre parole Natuzzi non dovrà restituire la somma a Invest. La somma verrà classificata in bilancio non più come una passività (debito) ma come riserva di patrimonio netto per un futuro aumento di capitale. (mv)
Foto dal sito di Pollini e Shutterstock
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