Annunciato nel 2014, messo in stand-by con la pandemia del 2020. Ora partono i lavori per il polo di Bottega Veneta. Il progetto di ampliamento a Brendola (Vicenza) ha mosso i primi passi. Tale progetto prevede la costruzione di una cittadella di 46.000 metri quadrati con un polo produttivo e commerciale. I lavori per la realizzazione delle opere sono iniziati senza clamori. Il marchio in orbita Kering sta cercando ancora un CEO ma sembra avere le idee chiare sul suo futuro. E dalla sua sede storica, Villa Schroeder a Porto (Montebello Vicentino), la griffe si estenderà anche al comune confinante di Brendola.
Partono i lavori per il polo di Bottega Veneta
Sono partiti i lavori per la realizzazione del progetto griffato Bottega Veneta, col quale il marchio controllato da Kering amplia la sua sede di Montebello Vicentino “sconfinando” nel comune limitrofo di Brendola. L’ampliamento occuperà una superficie di 46.000 metri quadrati che ospiterà un edificio a due piani di 8.000 metri quadrati, con spazi destinati a produzione e uffici. Oltre a parcheggio e un’ampia area verde. Lo scrive Il Gazzettino. La nuova area accoglierà anche l’Accademia labor et ingenium del marchio, ossia la scuola di formazione che attualmente si trova nella sede di Montebello e nel sito produttivo di Dueville.
Un progetto annunicato
Il progetto, che prevede anche interventi e opere di compensazione del valore di 600.000 euro, ha ricevuto l’autorizzazione dalla Vas, la commissione regionale per la valutazione ambientale strategica. Mentre si appresta ad essere approvato nella giunta comunale di Brendola, il Piano Urbanistico Attuativo. Sta dunque muovendo i primi passi un progetto annunciato 12 anni fa. Nel settembre 2019 il sindaco di Brendole Bruno Beltrame aveva dichiarato che l’edificio sarebbe stato pronto per il 2021. La pandemia, poi, bloccò tutto. Ora invece si riparte con l’inizio dei lavori e il completamento dell’iter burocratico. (mv)
Foto Bottega Veneta
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