Dopo il passaggio di mano, Marc Jacobs al vetriolo su LVMH

Dopo il passaggio di mano, Marc Jacobs al vetriolo su LVMH

Marc Jacobs al vetriolo su LVMH. Il designer, fondatore del marchio che ha lasciato il colosso transalpino per passare sotto il controllo di una joint venture equamente divisa tra WHP Global e G-III, è tornato a parlare del passato. L’accordo, stimato intorno agli 850 milioni di dollari, vedrà la conclusione formale entro il terzo trimestre del 2027 e segnerà la cessione definitiva anche dell’ultima quota azionaria ancora in mano al creativo. Ma il divorzio con il gruppo di Bernard Arnault è stato avvolto da qualche ombra, visto che Jacobs ha manifestato rammarico per la gestione di LVMH. Una rottura amara che chiude una lunga era e apre una nuova sfida.

Marc Jacobs al vetriolo su LVMH

L’uscita del designer dal perimetro di LVMH ha portato con sé un bilancio non privo di note amare. Il legame, nato nel 1997 in concomitanza con la nomina di Jacobs alla guida stilistica di Louis Vuitton, si è chiuso lasciando trasparire una certa delusione. Lo ha sottolineato lo stesso Jacobs in un’intervista a Vanity Fair, in cui ha messo in luce le criticità gestionali vissute dietro le quinte, citando una continua rotazione di vertici aziendali e scelte manageriali discutibili che avrebbero frenato la potenziale espansione della griffe. A detta del fondatore, il gruppo transalpino avrebbe garantito soltanto il supporto minimo indispensabile. Tra i passaggi più critici della storia recente resta la sofferta soppressione, avvenuta nel 2015, della seconda linea “Marc by Marc Jacobs”. Un brand capace di generare da solo circa l’80% del fatturato complessivo grazie a un’offerta accessibile e trasversale. L’integrazione di quel business nella collezione principale, secondo il creativo, ha creato un vuoto identitario e commerciale con cui la maison ha dovuto confrontarsi per anni.

Nuovi equilibri e prospettive per il futuro

I nuovi acquirenti puntano comunque a rilanciare il marchio su scala globale, ipotizzando anche il ritorno sul mercato proprio della linea “Marc by Marc Jacobs”, vista come una risorsa strategica primaria. Con l’acquisizione del brand, tra l’altro, le vendite al dettaglio globali di WHP Global scavalcheranno i 9,5 miliardi di dollari (fonte Pambianco News). Sebbene il management manifesti grande entusiasmo per il talento e l’eredità culturale del fondatore, Jacobs mantiene comunque un atteggiamento cauto di fronte alle dinamiche finanziarie. Oltre alle possibili conversioni del business verso logiche basate prevalentemente sulle licenze. Sul fronte stilistico, il creativo vuole preservare la formula delle sue sfilate fuori calendario, caratterizzate da allestimenti intimi e dalla modalità “see now-buy now”. La nuova proprietà ha assicurato continuità agli show e al supporto di marketing. Insomma, il futuro del marchio oscillerà così tra l’alta creatività d’avanguardia e una presenza sempre più solida nel segmento premium.

Foto Marc Jacobs

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