Greenwashing, fiere, il regolamente UE, l’ascesa di Shein, i look in pelle di quest’estate di musica, la pigiamizzazione della moda, il caso Allbirds. Sul nuovo numero del mensile La Conceria raccontiamo le contraddizioni del fashion system, provando a barcamenarci tra le narrazioni di facciata dalla sostenibilità reale. Dal grottesco ridimensionamento del greenwashing alle battaglie normative su scala europea, analizziamo un settore in profonda trasformazione. Senza dimenticare l’evoluzione dei mercati finanziari, l’imminente inizio di Lineapelle (15-17 settembre) e alla sfida dell’India, nuovo polo strategico tra produzione e consumi di alta gamma. Scopriamolo insieme.
Cosa c’è sul nuovo numero del mensile
Quello messo in scena da certi brand è diventato ormai un vero e proprio teatrino insostenibile: la simulazione green usata come puro espediente di facciata. Emblematico è il caso Allbirds, parabola di un marchio nato sotto il segno della sostenibilità ed esploso in Borsa, che ha poi rinnegato la propria identità per convertirsi cinicamente all’intelligenza artificiale pur di cavalcare i ricavi. Operazioni sfrontate che si riflettono anche nelle acrobazie reputazionali di colossi dell’ultra-fast fashion come Shein. Che proprio quest’anno ha acquistato il brand di moda sostenibile Everlane. A questa recitazione opportunistica si contrappone la concretezza della filiera conciaria italiana, per la quale la tutela ambientale è un fattore identitario storico, sostenuto da decenni di investimenti strutturali nella depurazione. Una posizione di trasparenza premiata anche dalle ultime evoluzioni comunitarie sull’EUDR, che riconoscono la pelle bovina come sottoprodotto dell’industria alimentare. Allo stesso modo, i dati scientifici internazionali confermano la sostenibilità del commercio delle pelli esotiche e dell’allevamento etico, difeso da organizzazioni come ICFA per la salvaguardia delle specie e la tutela ecologica delle zone umide.
Mercati in transizione
Mentre il settore ritrova i suoi punti di riferimento fisici con l’edizione 108 di Lineapelle a Milano e gli appuntamenti sinergici di Simac Tanning Tech, Micam e Mipel, il panorama economico globale mostra un andamento a doppia velocità. I risultati semestrali dei grandi gruppi evidenziano una tenuta trainata dalla pelletteria di alta gamma, dove marchi focalizzati su qualità e desiderabilità riescono a sovvertire l’incertezza congiunturale. C’è un mercato, però, che sembra il nuovo Eldorado: l’India. Se da un lato il Paese sta attirando ingenti investimenti manifatturieri diventando un hub produttivo imprescindibile per il segmento medio e sportivo, dall’altro rappresenta una promessa per il mercato del consumo di lusso. Nonostante i limiti infrastrutturali e la carenza di spazi commerciali di primo livello, la crescita della classe media indiana e il legame profondo con le tradizioni locali impongono alle griffe una presenza strategica, prudente ma proiettata al prossimo decennio. Ma non c’è solo questo sul mensile. Nella rubrica Convergenze, per esempio, scopriamo insieme il perchè della “pigiamizzazione” della moda, ormai uno dei trend più diffusi del settore.
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