Crisi, licenziamenti e tentativi di salvataggio. Dall’Europa agli Stati Uniti, un mercato altamente selettivo mette alla prova marchi e canali distributivi. Una delle strategie più utilizzate è il controllo e, più spesso, il contenimento dei costi. Ciò può essere applicato in diversi modi, il più efficace e preciso dei quali è il taglio del personale. Soprattutto quando serve per adeguare la struttura al ridimensionamento aziendale. La Redoute in Francia, H&M in Spagna e Selfridges nel Regno Unito prevedono dei licenziamenti. Il grossista calzaturiero tedesco JH Pölking chiude. Mentre Aeffe in Italia e Saks negli USA cercano di riemergere dalle difficoltà.
Licenziamenti e tentativi di salvataggio
In Francia, La Redoute, controllato da Galeries Lafayette, ha presentato un piano di trasformazione digitale che prevede il taglio di 171 posti di lavoro, di cui 138 in Francia e 33 altrove, insieme alla creazione di 29 nuove funzioni. Per Les Echos, la strategia della nuova CEO Béatrice Héricourt punta a fare di La Redoute un player puro dell’e-commerce lifestyle. Con la speranza di poter invertire la rotta che vede la società in rosso da almeno un paio di anni.
Spagna
È stato raggiunto un accordo tra sindacati e H&M sulle condizioni economiche previste dal piano di licenziamenti collettivi annunciati per le sedi di Barcellona e Madrid. Sedi da dove l’azienda, scrive Fashion Network, gestisce i mercati di Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Belgio e Lussemburgo. H&M aveva inizialmente annunciato il taglio di 106 persone, un numero che sta cercando di ridurre attraverso scambi di mansioni, ricollocamenti e altre misure.
Regno Unito
Il grande magazzino di lusso Selfridges sta valutando dei licenziamenti previsti all’interno di una ristrutturazione della sede centrale a Londra. “Stiamo esaminando i dettagli e le modalità per mitigare la proposta di una riduzione del 2% del nostro organico complessivo” ha affermato un portavoce di Selfridges a TheIndustry.fashion. Ciò significherebbe il taglio di oltre 60 persone. Tale eventualità replica l’ondata di licenziamenti annunciata nel maggio 2024, quando Selfridges dichiarò di voler ridurre la propria forza lavoro di circa il 2%, interessando circa 70 posizioni.
Germania
Il grossista di scarpe JH Pölking, con sede a Osnabrück, è in fase di liquidazione. Nello scorso gennaio, la società aveva avviato una procedura di ristrutturazione autonoma presso il Tribunale distrettuale di Osnabrück. Ma non avendo trovato una soluzione, non può far altro che avviare la chiusura dell’azienda con la liquidazione delle attività. “La nostra azienda a conduzione familiare è strettamente legata al commercio al dettaglio di calzature dal 1894. Questo rende questo decisione ancora più difficile”, ha spiegato il CEO Angelika Pölking. Lo riporta Shoez.
Italia
Aeffe vuole ottenere 20 milioni di prestito per garantirsi la liquidità. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, le garanzie prestate dal gruppo prevedono anche un pegno sui marchi controllati dal gruppo, inclusi Moschino e Alberta Ferretti. La società ha inoltre chiesto al tribunale di Bologna di poter prorogare la composizione negoziata della crisi fino al 4 ottobre 2026, insieme a misure cautelari per la tutela del patrimonio aziendale. Ricordiamo che la società ha ricevuto un’offerta non vincolante da Oxy Capital.
USA
Saks Global compie passo da gigante per uscire dalla procedura fallimentare Chapter 11 avviata il 13 gennaio scorso a causa di un debito da 1,7 miliardi di dollari verso creditori non garantiti. WWD riporta che sono in corso trattative per stabilire con precisione quanti soldi recupereranno i creditori chirografari, compresi i fornitori con pagamenti scaduti. Il prossimo 5 giugno, Saks Global chiederà al tribunale l’approvazione del piano di ristrutturazione. Per cui potrebbe uscire dal Chapter 11 poco dopo. Anche perché il comitato dei creditori chirografari, tra cui Chanel, Kering e LVMH, ha approvato il piano di riorganizzazione. (mv)
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