Incentivi alla (vessata) area pelle indiana e abolizione dei dazi: l’attivismo conciario dell’Uzbekistan

È ancora una storia tutta al condizionale. Ma i due indizi si avvicinano a una prova e testimoniano un certo attivismo del governo uzbeko sul fronte conciario. Iniziamo dalla prima notizia, rimbalzata dagli ambienti indiani alla stampa di settore. Di recente una delegazione dell’associazione industriale dell’area pelle di Tashkent è volata a Nuova Delhi per un meeting con il India’s Council of Leather Exports. I rappresentanti uzbeki avrebbero prospettato ai colleghi indiani il pacchetto di incentivi (esenzioni fiscali, prestiti a tasso agevolato) che il governo del Paese centro-asiatico offre agli investitori che aprono stabilimenti in Uzbekistan. Per gli imprenditori indiani, che vivono quello stato di crisi di cui con cadenza quasi quotidiana vi raccontiamo, un vero e proprio invito all’esodo verso lande più accoglienti. Intanto il Governo di Tashkent ha varato un pacchetto di liberalizzazioni all’import ed export di prodotti che comprenderebbe anche quelli in pelle. Il Paese si apre al mercato, premessa necessaria per attirare investimenti stranieri.

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