La strada fatta da Corneliani attende Aeffe e Club House Italia

La strada fatta da Corneliani attende Aeffe e Club House Italia

Corneliani la sua strada l’ha già fatta: quella del risanamento. Il brand è uscito dalle secche della crisi e può dire, numeri alla mano, di essere rinato, al punto che Invitalia può già pensare al prossimo capitolo della vicenda. La stessa strada del risanamento la vorrebbero ora percorrere due aziende in Emilia-Romagna. La prima è il gruppo della moda Aeffe, che è già in trattativa con Oxy Capital e ha ricevuto altre manifestazioni di interesse, tra cui quella di un operatore industriale focalizzato sul mercato asiatico. La seconda è il gruppo della distribuzione dell’imbottito di lusso Club House Italia, alle prese con i tagli del personale.

La strada fatta da Corneliani

Corneliani nel giugno 2020 ha stipulato un accordo con i creditori e alla fine del 2021 è uscito dalla crisi. Anche grazie al sostegno della società pubblica Invitalia, socia al 49%, e di Investcorp (che detiene il 51%.) L’azienda mantovana ha chiuso il 2025 con un fatturato di 72 milioni di euro (90% export) e una buona redditività. Invitalia era entrata anche per mantenere stabile l’occupazione, che invece è cresciuta: dai 337 dipendenti del 2021 agli oltre 400 di oggi. I risultati inducono a pensare che il compito di Invitalia sia terminato, aprendo a diversi scenari. A Il Sole 24 Ore, il CEO di Corneliani Giorgio Brandazza assicura di aver ricevuto “diverse manifestazioni di interesse” e di aver avviato il dialogo con alcuni potenziali interlocutori italiani e stranieri. “Non ci sono obblighi temporali” precisa Brandazza.

 

 

Un nuovo pretendente per Aeffe

Aeffe, entrato nella procedura di composizione negoziata della crisi, possiede marchi quali Moschino, Pollini e Alberta Ferretti. Dal gruppo dichiarano di aver ricevuto nuove offerte non vincolanti. Tra quelle pervenute, il CdA della società ne indica una particolarmente significativa, proveniente da un “operatore industriale attivo, principalmente nel mercato asiatico, nel settore dell’abbigliamento e della moda e con significativa esperienza nella gestione di brand internazionali”. Senza però svelarne il nome. Nel frattempo proseguono i colloqui con Oxy Capital, che ha presentato un’offerta informale che nelle prossime settimane potrebbe arrivare quella vincolante.

Soffre il distributore

Sono 22 (su 241 dipendenti complessivi) gli esuberi dichiarati da Club House Italia di Forlì, azienda attiva nel settore del mobile di lusso e imbottito che gestisce le licenze di Versace, Trussardi, Bentley, Dolce & Gabbana e Bugatti. Gli esuberi sono a Forlì, dove l’azienda ha il polo produttivo, e Milano dove si trovano gli uffici. A quanto riporta Il Giorno si è aperto un dialogo con i sindacati che, al momento, è infruttuoso. Nei giorni scorsi ci sono state alcune manifestazioni di protesta. L’assemblea dei lavoratori dell’azienda ritiene “irricevibile la soluzione presentata dall’azienda di legare lo strumento delle uscite volontarie alla firma di un accordo che sancisce il licenziamento di 22 lavoratori”. (mv)

In foto da sinistra un look Corneliani (da Instagram), uno di Alberta Ferretti (dal sito) e una proposta di Club House Italia (dal sito)

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