Riorganizzazione, ristrutturazioni, adeguamenti. Le aziende, per arginare la crisi, rispondono al rallentamento dei consumi riducendo i costi e, spesso, tagliando il personale. Nella nuova ondata di licenziamenti sono coinvolte tre imprese. Lacoste licenzia 56 persone per il trasferimento della divisione calzature da Londra a Parigi. H&M prevede di licenziare 76 dipendenti presso la sua sede centrale di New York a partire dal 4 settembre. E Zalando continua a tagliare posti di lavoro. Ora prende di mira la sede di Berlino con circa 200 licenziamenti.
Licenziare per arginare la crisi
Lacoste, che ha riportato in house la gestione della divisione calzaturiera, ha licenziato 56 dei 66 dipendenti impiegati a Londra, dove si trova la sede centrale dell’attività calzaturiera. Che il marchio ha deciso di trasferire a Parigi. Secondo Drapers, solo 10 persone hanno accettato di trasferirsi nella capitale francese. Dal 1991 al 2018 Pentland Brands è stata licenziataria globale di Lacoste per le calzature. Il business è stato poi gestito da una nuova società formata al 50% da Lacoste e lo stesso Pentland a partire dal 2018. Nel 2025 Lacoste ha acquistato le quote di Pentland e sta trasferendo il team addetto alle calzature dalla sede di Pentland a Farringdon, nel centro di Londra, alla sede centrale di Lacoste a Parigi.
Cure dimagranti
La divisione statunitense di H&M prevede di licenziare 76 persone presso la sede di New York a partire dal 4 settembre. In questa sede lavorano 246 persone. RetailDive ricorda come all’inizio di quest’anno, H&M ha anche annunciato un licenziamento collettivo a Chicago che coinvolgerà 181 dipendenti a partire da maggio. Prosegue la cura dimagrante da Zalando. La piattaforma e-commerce di moda ha annunciato che entro la fine di settembre, chiuderà la sede di Erfurt con circa 2.100 dipendenti. Zalando ha motivato la decisione come un riorientamento della rete logistica europea del gruppo dopo l’acquisizione di About You. Ora Zalando sembra intenzionata a tagliare ulteriori posti di lavoro presso la sede di Berlino. Secondo il testo pubblicato su MarketScreener, sarebbero circa 200 i posti di lavoro interessati. La risoluzione del contratto avverrà solo se datore di lavoro e dipendente acconsentono volontariamente alla risoluzione del contratto di lavoro. (mv)
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