Perù, inaugura un polo tecnologico al servizio della filiera

Perù, inaugura un polo tecnologico al servizio della filiera

A Junín, in Perù, ha preso forma un polo tecnologico al servizio della filiera. Un’infrastruttura che ridisegna il futuro industriale della macroregione centrale: un centro di innovazione pensato per dare competenze e capacità di ricerca alle oltre 840 imprese della pelletteria e della calzatura del distretto. Ma anche un supporto alla produzione per introdurre un nuovo standard competitivo e un modello replicabile di sviluppo. Che competerà con le altre realtà industriali peruviane.

Un polo tecnologico al servizio della filiera

Il nuovo Centro di Innovazione Produttiva e Trasferimento Tecnologico (CITE) rappresenta un salto di qualità per un settore che, fino a oggi, ha dovuto fare i conti con laboratori insufficienti, macchinari costosi e una capacità di ricerca limitata. Come sottolinea la stampa locale, l’investimento (5,7 milioni di dollari) ha permesso di creare impianti pilota per la produzione di calzature e per la concia, aree di progettazione, laboratori specializzati e attrezzature avanzate. Il ministro della Produzione, César Quispe Luján, ha sottolineato come il valore del centro non sia solo l’edificio quanto la possibilità concreta per i produttori di accedere a strumenti tecnologici che prima erano fuori portata. Il nuovo polo di Junín, tra l’altro, potrà essere replicato in altri poli della rete nazionale, creando un modello scalabile di sviluppo industriale.

 

 

Aprire nuovi mercati

Per le imprese locali, il CITE risponde a una necessità storica: trasformare la produzione da attività artigianale isolata a filiera capace di progettare, testare e sviluppare prodotti complessi. Come sottolinea Wilmer González Rafael di Calzados Vulcans, una scarpa è già un progetto ingegneristico: richiede ricerca sui materiali, prove di resistenza, soluzioni tecniche. Il centro permetterà di lavorare su segmenti ad alto valore, dalle calzature di sicurezza per il settore minerario a quelle per l’edilizia e l’elettrico. L’infrastruttura sarà anche un luogo di formazione: la mancanza di manodopera qualificata è una delle fragilità della regione, e il CITE potrà generare nuovi specialisti, nuovi processi e nuove opportunità. Per Caja Huancayo, la cassa di risparmio e credito municipale che ha finanziato il progetto, l’obiettivo è uno: portare Junín a competere con Lima, Trujillo e Arequipa, aprendo la strada ai mercati internazionali.

Foto tratte da gob.pe

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