Il primo, il gruppo Salvatore Ferragamo, sta raddrizzando il tiro dopo anni complessi e, in attesa del turnaround, ridefinisce l’organigramma (e subisce la sfiducia delle Borse). Il secondo, Alexander McQueen, è stato a lungo al centro di voci su possibili way-out di Kering: la società controllante ha deciso di non vendere, ma di sforbiciare. E…
Quel made in Italy che soffre ancora, come Ferragamo e McQueen







