Tu chiamala se vuoi trade war: i dazi UE contro il surplus cinese

Tu chiamala se vuoi trade war: i dazi UE contro il surplus cinese

Siamo alle porte di una nuova guerra commerciale? L’Unione Europea per riequilibrare le relazioni commerciali con la Cina potrebbe imitare gli Stati Uniti con l’imposizione di dazi doganali. Il tema è sul tavolo e alcuni Paesi si sarebbero già schierati a favore della barriera doganale contro il surplus cinese. Nel frattempo, dal primo luglio entrerà in vigore la tassa di 3 euro sulle spedizioni inferiori a 150 euro. Per evitare sovrapposizioni, l’Italia ha prorogato la sua analoga tassa di 2 euro. A proposito di merce cinese a basso prezzo in Francia, intanto, termina la controversa collaborazione tra i grandi magazzini BHV e il big del fast fashion, Shein.

Contro il surplus cinese

“La nostra relazione commerciale con la Cina è arrivata a un punto che richiede un riequilibrio. Non uno scontro, ma un riequilibrio – sono le parole del Commissario europeo al commercio, Maroš Šefčovič, riprese da WWD-Sourcing Journal –. Lo status quo non è sostenibile, né economicamente né politicamente”. Nel 2025 il deficit commerciale dell’UE nei confronti della Cina ha raggiunto la cifra record di 360 miliardi di euro. Una situazione, e un trend, che i leader dell’Unione Europea vorrebbero arginare. Per cui stanno già valutando l’opportunità di adottare misure contro la Cina e definire un piano di azione prima di incaricare la Commissione europea di avviare un confronto con Pechino. Tra i provvedimenti sul tavolo ci sono anche i dazi doganali, sulla scia della strategia del presidente USA Donald Trump. Secondo il Financial Times, Germania, Polonia, Belgio e Paesi Bassi hanno sostenuto una proposta francese che consentirebbe all’UE di imporre dazi alla Cina in modo rapido.

 

 

I primi a entrare in vigore

Dal primo luglio 2026 la UE applicherà un dazio fisso di 3 euro per articolo alle spedizioni da paesi extra UE di pacchi con valore fino a 150 euro. Un provvedimento che prende di mira i giganti dell’e-commerce come Shein, Temu, Amazon Haul ed altri. Resterà in vigore fino al primo luglio 2028, data in cui dovrebbe essere operativo l’hub europeo dei dati doganali per il commercio elettronico. L’Italia, racconta Il Sole 24 Ore, ha invece deciso di prorogare dal primo luglio al primo ottobre 2026 la tassa di 2 euro sulle piccole spedizioni. Anche il Regno Unito abolirà l’esenzione dai dazi doganali sulle importazioni di basso valore (135 sterline) a partire da ottobre 2028, sei mesi prima del previsto. Lo scrive Reuters.

A proposito di Shein

In Francia sette mesi dopo chiude il negozio permanente Shein nello store parigino BHV e con questo la contestata partnership tra i grandi magazzini e il colosso cinese. Societe des Grands Magasins (SGM), che gestisce BHV a Parigi dal 2023, sta vendendo la società al suo attuale team di gestione, guidato da Karl-Stéphane Cottendin. Il quale, riporta Reuters, ritiene la partnership con Shein un errore cui rimediare subito. Shein, da parte sua, ha dichiarato che la collaborazione con SGM è stata pensata per essere temporanea. (mv)

Foto Shutterstock

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