Valentino, le sorprese del testamento e il bond da 450 mln

Valentino, le sorprese del testamento e il bond da 450 mln

Valentino, le sorprese del testamento e l’emissione di un’obbligazione da 450 milioni di euro per ripianare i debiti. La griffe romana ha individuato nell’emissione di un bond la soluzione adatta per correggere il tiro sulla sua esposizione finanziaria. E migliorare la liquidità della cassa. È la prima volta che il marchio decide per un’operazione del genere, di solito effettuata dai grandi gruppi del lusso. Ma sono ancora più sorprendenti le volontà scritte nel testamento dello stilista Valentino Garavani.

Il bond per ripianare i debiti

Il marchio Valentino intende lanciare sul mercato finanziario un’obbligazione da 450 milioni di euro entro la fine di agosto per rifinanziare l’attuale esposizione bancaria. Come si legge su Marketscreener, il bond senior secured previsto, avrebbe durata di sette anni e verrebbe inizialmente sottoscritto dal gruppo bancario HSBC. L’anno scorso i soci di Valentino, Mayhoola al 70% e Kering al 30%, hanno effettuato un versamento di 100 milioni di euro per iniettare liquidità nell’azienda che ha avuto un 2025 difficile. E si sono impegnati per un ulteriore ed eventuale supporto finanziario per il 2026. Sulla base dei verbali del board di Valentino, le entrate provenienti dalla vendita dell’obbligazione verranno utilizzati per il rimborso anticipato del debito bancario, per sostenere spese in conto capitale e per le necessità di cassa.

 

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Le sorprese del testamento

Un notaio in Svizzera ha reso noto il testamento di Valentino Garavani, lo stilista e fondatore della griffe, deceduto il 19 gennaio 2026, a 93 anni, senza eredi legittimi. L’unica erede indicata nel testamento è la “Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation“, fondazione con sede a Vaduz, nel Liechtenstein, che dovrà gestire un patrimonio stimato in centinaia di milioni di euro tra immobili, opere d’arte, yacht e disponibilità finanziarie. A questa fondazione, scrive RaiNews, sono oggi già intestati diversi beni, tra cui la villa romana sull’Appia da 30 stanze, lo yacht di 46 metri “Tm Blue One”, le attività operative dell’omonima fondazione italiana ecc. Il diamante del patrimonio, il cinquecentesco castello Wideville, vicino Parigi, dovrebbe essere messo in vendita. Il Corriere della Sera ipotizza che Valentino abbia voluto, anche attraverso la stessa Fondazione, riconoscere chi gli è stato vicino nella vita o chi promuove e tramanda la sua cultura artistica attraverso la distribuzione e la destinazione di liquidità, beni, uso di immobili e altro. L’esecuzione del testamento è in corso e con tempi lunghi. (mv)

Foto Valentino

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