Vittoria per Tod’s: nessuna contraffazione per “Icons by Icons”

Vittoria per Tod's: nessuna contraffazione per "Icons by Icons"

Vittoria per Tod’s. Il Tribunale delle Imprese di Ancona ha respinto il ricorso cautelare presentato contro Tod’s da una società napoletana titolare del marchio “Icon“. Oggetto della disputa legale era la dicitura “Icons by Icons”, usata dalla nota maison marchigiana durante la Milano Design Week 2026. Mentre l’accusa paventava un rischio di confusione tra i consumatori e presunte infrazioni commerciali, la magistratura ha chiarito che l’espressione adottata non costituisce né contraffazione né concorrenza sleale.

Vittoria per Tod’s

Come sottolinea il Corriere Adriatico, l’azienda campana, attiva nel settore dell’abbigliamento, chiedeva un provvedimento d’urgenza per vietare l’impiego del nome “Icons by Icons”. Oltre ad ottenere il ritiro dei prodotti dal mercato, rimuovere ogni contenuto promozionale dai canali digitali e fissare una penale per ogni eventuale violazione futura. Secondo i ricorrenti, la formula adottata riproduceva il cuore del proprio segno distintivo, portando il pubblico a credere nell’esistenza di una collaborazione tra i due brand. Il giudice Gabriella Pompetti ha però accolto pienamente le argomentazioni della difesa di Tod’s, evidenziando come l’espressione contestata definisse esclusivamente il titolo di un’iniziativa culturale ed espositiva e non il marchio delle calzature. I celebri mocassini Gommino, rivisitati per l’occasione da quattro designer, sono stati infatti commercializzati unicamente con le insegne ufficiali Tod’s e Gommino.

 

 

Il linguaggio della moda

La sentenza sottolinea inoltre che la parola “icona” appartiene ormai al linguaggio comune della moda per identificare prodotti che rappresentano il simbolo di una casa stilistica. Insomma, si può usare. Il gruppo marchigiano, peraltro, aveva già utilizzato formule simili in passato, come nel caso del progetto “Unexpected Icons” del 2018. È stato anche escluso ogni profilo di concorrenza sleale o appropriazione indebita di pregi. Per cui il ricorso è stato integralmente respinto. A seguito della decisione, l’azienda napoletana è stata condannata al pagamento di 3.645 euro per le spese legali in favore di Tod’s, oltre agli accessori di legge. Il tribunale ha invece rigettato la richiesta di Tod’s di condanna per lite temeraria, valutando l’azione legale infondata nel merito e non mossa da malafede o colpa grave.

Foto Tod’s

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