Nella medina di Tangeri cresce la protesta di residenti e commercianti contro la deturpazione della storica conceria. L’eccessiva commercializzazione e le installazioni pubblicitarie stanno alterando l’architettura originale del sito, scatenando forti polemiche locali. Gli abitanti chiedono un intervento immediato delle autorità per tutelare la memoria storica dell’area e verificare il rispetto delle normative gestionali.
Contro la deturpazione della storica conceria
Come sottolinea la stampa locale, al centro delle critiche vi è l’impatto visivo ed estetico provocato dalla trasformazione degli spazi storici in superfici pubblicitarie e commerciali. Le facciate che un tempo riflettevano la memoria architettonica e la tradizione artigianale della medina appaiono oggi stravolte da elementi promozionali invasivi. Secondo i residenti, questo processo di mercificazione starebbe penalizzando il valore turistico e culturale dell’area, offendendo il paesaggio generale in prossimità di uno dei punti d’interesse più significativi di Tangeri.
La richiesta di un’inchiesta
Oltre all’aspetto estetico, la controversia riguarda anche le modalità di gestione dell’impianto e il rispetto dei capitolati d’oneri stabiliti per la sua operatività. I cittadini mettono in discussione la natura dei servizi offerti all’interno della struttura e il reale ritorno occupazionale per la comunità locale. Di fronte al persistere di questa situazione, gli attivisti hanno quindi sollecitato l’apertura di un’inchiesta ufficiale per accertare le responsabilità del gestore, chiedendo che il monumento sia protetto come bene storico e sottratto a logiche puramente speculative.
Foto dalla stampa locale
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