Borsa, MIMIT, bilancio: il maggio complesso del gruppo Natuzzi

Borsa, MIMIT, bilancio: il maggio complesso del gruppo Natuzzi

Si chiude il mese di maggio complesso del gruppo Natuzzi. Da una parte il gruppo pugliese dell’arredamento prova a rassicurare i mercati finanziari dopo l’ok della Borsa di New York al piano di rientro per il ripristino dei requisiti di quotazione. Dall’altra, l’avvio del tavolo permanente al MIMIT (Ministero per il Made in Italy). Qui si dovrà redigere il nuovo piano industriale, annunciato a dicembre 2025 e oggetto di lunghi mesi di trattativa ad altissima tensione con i lavoratori di Puglia e Basilicata.

Non c’è reshoring in Italia

Durante la conference call del 19 maggio sui risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025, il management ha fotografato una situazione pesante. I ricavi valgono 77,5 milioni di euro nel trimestre, margine lordo crollato dal 38,1% al 30,2%, svalutazioni per 8,6 milioni e flusso di cassa operativo negativo per 4,5 milioni. La perdita annuale ha raggiunto quota 30,6 milioni di euro. “Le attuali condizioni di mercato richiedono decisioni responsabili, tempestive e strutturali”, ha sottolineato il fondatore Pasquale Natuzzi, annunciando la riallocazione della produzione italiana a basso margine verso altri stabilimenti del gruppo in Romania, Cina, Brasile e Vietnam. Una linea che segna un cambio di fase per l’azienda e che apre inevitabilmente tensioni sul fronte occupazionale italiano. Lo stesso imprenditore ha confermato che il piano comporterà “la razionalizzazione degli stabilimenti in Italia, tra cui la conceria e il centro logistico”.

 

 

Il tavolo permanente al Mimit

Il 27 maggio al MIMIT il ministro Adolfo Urso ha insediato il tavolo permanente dedicato alla crisi Natuzzi. E per la prima volta è stato molto diretto nella richiesta di una strategia credibile per rilanciare l’azienda. “Vent’anni di ricorso agli ammortizzatori sociali a carico dello Stato rappresentano un’anomalia – ha ricordato Urso –. La crisi Natuzzi andava affrontata prima, con responsabilità e una reale prospettiva industriale. Ora è necessario voltare pagina”. Il governo, attraverso il sottosegretario Fausta Bergamotto, ha confermato la volontà di accompagnare il percorso di rilancio. Ma ha anche chiarito che “la cassa integrazione deve essere uno strumento temporaneo e non la soluzione”. Al tavolo (11 giugno) Natuzzi presenterà le linee guida del nuovo piano industriale.

Il ruolo di Invitalia

Sul tavolo resta anche il dossier Invitalia. L’agenzia pubblica sta infatti svolgendo una due diligence finalizzata a valutare un possibile ingresso nel capitale della società. Un’ipotesi che però incontra la forte opposizione dei sindacati, secondo cui sarebbe contraddittorio utilizzare risorse pubbliche per sostenere un gruppo che parallelamente delocalizza parte della produzione all’estero. La partita che si apre nelle prossime settimane sarà dunque decisiva non solo per il futuro industriale di Natuzzi, ma anche per la tenuta occupazionale di uno dei marchi simbolo del mobile imbottito italiano. Tra mercati finanziari, pressione sui conti e richieste di rilancio produttivo, il gruppo pugliese è chiamato a dimostrare di poter scrivere davvero, come ha detto Pasquale Natuzzi, “la storia dei prossimi 67 anni”.

Il maggio complesso del gruppo Natuzzi

Il 20 maggio scorso il New York Stock Exchange ha comunicato di aver accettato il piano di Natuzzi per tornare conforme agli standard di quotazione continua. La società era finita sotto osservazione già il 6 gennaio 2026 per il mancato rispetto dei parametri previsti dalla Sezione 802.01B del manuale NYSE, relativi a capitalizzazione di mercato e patrimonio netto. Il gruppo ha presentato un piano di conformità il 6 aprile, poi aggiornato il 18 maggio, con l’obiettivo di rientrare nei parametri entro il 6 luglio 2027.In questi mesi Wall Street eseguirà verifiche periodiche sulla società sarà pugliese. Se entro quella data non dovessero arrivare risultati coerenti con il piano, il NYSE potrà avviare le procedure di delisting. (aa)

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×