Natuzzi, nuova fase della vertenza: CIG e tavolo MIMIT avanzano

Natuzzi, nuova fase della vertenza: CIG e tavolo MIMIT avanzano

Natuzzi, la nuova fase della vertenza segna un cambio di passo procedimentale nel giro di 72 ore sull’asse Roma-Bari. Il ministro Adolfo Urso ha dato avvio al tavolo permanente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Alla riunione del 28 aprile presenti i referenti delle Regioni Puglia e Basilicata ma non i sindacati né i vertici aziendali. È emersa la necessità condivisa di accompagnare il rilancio del Gruppo Natuzzi insieme a proprietà, organizzazioni sindacali e istituzioni, per assicurare continuità produttiva e prospettive industriali e occupazionali a questa storica realtà dell’arredo.

La nuova fase della vertenza

Imprescindibili per arrivare all’incontro convocato per il 27 maggio a Palazzo Piacentini le decisioni del Ministero del Lavoro per il rinnovo della cassa integrazione, passaggio necessario per garantire una copertura immediata ai lavoratori e creare le condizioni per un confronto più strutturato. In questo quadro, il possibile coinvolgimento di Invitalia viene letto non solo come leva finanziaria, ma anche come strumento operativo dentro una governance più stabile. Il tavolo permanente, infatti, consentirebbe di indirizzare e verificare l’utilizzo delle risorse pubbliche in funzione degli obiettivi industriali e occupazionali. Sul fronte aziendale, come riportato da Repubblica Bari, Natuzzi ha espresso “apprezzamento” per l’incontro al MIMIT, ribadendo la disponibilità a riaprire il dialogo con istituzioni e sindacati. Una posizione che apre a un confronto più continuativo, pur nella conferma di un piano industriale già definito, basato sulla razionalizzazione produttiva e sulla revisione dei processi per affrontare la crisi strutturale del mercato.

 

 

Da Roma a Bari

Intanto, mentre a livello nazionale si lavora alla costruzione di una regia stabile, sul territorio cresce la pressione. Tra Altamura, Matera e Santeramo in Colle gli ultimi giorni di aprile hanno visto una massiccia mobilitazione dei lavoratori davanti agli stabilimenti a rischio chiusura, come Jesce 2, e una serie di blocchi stradali lungo le arterie di collegamento tra Puglia e Basilicata. Nella giornata di ieri 29 aprile nella sede della Regione Puglia spazio al primo tavolo interregionale sul distretto del mobile imbottito. Un incontro che segna l’avvio concreto di un percorso condiviso tra istituzioni regionali, organizzazioni sindacali e datoriali di Puglia e Basilicata, con la previsione di una serie di tavoli tecnici già dalla prossima settimana.

Un passaggio delicato

“Questo primo confronto segna un passaggio politico importante – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro – perché mette insieme due territori che condividono storia industriale, competenze e criticità. La creazione di un Distretto del salotto può rafforzare la capacità di fare rete”. Il presidente ha sottolineato come la collaborazione tra imprese possa generare vantaggi concreti, dagli sgravi fiscali agli acquisti condivisi fino a una gestione più efficiente della logistica. Nel suo intervento, il governatore pugliese ha collegato esplicitamente il percorso del distretto alla vertenza Natuzzi: “L’obiettivo prioritario è tutelare i posti di lavoro di 1.800 persone coinvolte. Attendiamo gli esiti degli incontri con il Governo sull’ampliamento della cassa integrazione. Parallelamente, i tavoli tecnici dovranno essere decisivi: istituzioni, azienda e sindacati devono costruire soluzioni concrete e di lungo periodo”.

Foto Shutterstock e Natuzzi

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×