D&G guadagna tempo sul debito, ma torna a parlare di sacrifici

D&G guadagna tempo sul debito, ma torna a parlare di sacrifici

Sembrava un’ipotesi accantonata, invece per Dolce & Gabbana si torna a parlare di sacrifici immobiliari. Il gruppo della moda, che dopo aver sforato i covenant (cioè le garanzie contrattuali) ha trovato l’accordo con le banche per la gestione delle linee di credito, deve ridurre il livello di indebitamento. Che, si legge in rassegna stampa, nell’ultimo bilancio (chiuso il 31 marzo e approvato dall’assemblea dei soci il 29 luglio) è salito a 667,6 milioni dai 511,1 dell’esercizio precedente. Per riuscirci, dunque, non solo torna in auge l’opzione di vendita degli immobili, ma anche in tempi stretti: “Entro un anno”, scrive Repubblica.

D&G torna a parlare di sacrifici

Dolce & Gabbana, tornando alla cronaca creditizia, “ha rinegoziato un finanziamento complessivo da 295,8 milioni, composto da una linea Term da 195,8 milioni – riepiloga il Corriere della Sera – e da una linea revolving da 100 milioni”. La scadenza si sposta al 2028, con la fiducia che nel periodo 2027-2031 si vedano “profittabilità in progressiva crescita ma senza ipotesi di straordinaria produttività degli asset esistenti – recita il documento contabile del gruppo –. Il rapporto posizione finanziaria netta/ebitda è previsto rientrare negli standard di mercato”. L’attualità resta complessa. L’ultimo bilancio ha visto i ricavi calare del 2% a 950,5 milioni (con la divisione moda che registra il -8%). L’ebitda torna in area positiva (26,9 milioni), ma il gruppo resta in perdita per 170,1 milioni. I sacrifici, paventati per la prima volta da Bloomberg in tarda primavera, sono ancora d’attualità.

Foto da dolcegabbana.com

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