Frasers non demorde: vuole la maggioranza di Hugo Boss. L’offerta pubblica di acquisto non ha ottenuto l’esito sperato, ma ha permesso al gruppo britannico di aumentare la propria quota azionaria del brand tedesco al 47,89%. Non lontano dall’obiettivo del 50% che gli darebbe il controllo dell’azienda tedesca di moda. Nel frattempo, Hugo Boss ha deciso di interrompere il programma di riacquisto di azioni proprie avviato il 24 agosto. Apparentemente è una decisione per restare neutrale, ma potrebbe anche significare altro.
Frasers non demorde
Il gruppo Frasers vuole andare fino in fondo. L’obiettivo (detenere il 50% delle quote del capitale sociale di Hugo Boss) è vicino e l’azienda, controllata dal fondatore Mike Ashley, ha dichiarato di puntare ancora al controllo del brand tedesco. Tutto ciò nonostante la sua offerta pubblica di acquisto abbia fallito. Il gruppo Frasers ha aggiunto che sta attualmente riesaminando il proprio sostegno al presidente di Hugo Boss, Stephan Sturm. In passato Frasers ha più volte cambiato idea sul sostegno al CEO e al presidente di Hugo Boss. Secondo il Times Frasers stava valutando di affidare al suo CEO, Michael Murray, lo stesso ruolo a Hugo Boss. Murray è attualmente membro del consiglio di sorveglianza di Hugo Boss.
Il buyback
In risposta alle dichiarazioni di Frasers, il CdA di Hugo Boss ha deciso di interrompere l’8 settembre, dopo aver riacquistato azioni per circa 4,8 milioni di euro, il programma di buyback che doveva proseguire fino a fine anno. Tale decisione può spiegarsi con la volontà di Hugo Boss di restare neutrale rispetto alla scalata di Frasers. Sospendendo il riacquisto di azioni, non si dà l’impressione che Hugo Boss stia manipolando la base azionaria, mentre il suo maggiore azionista cerca di ottenere il controllo della società. Ma è anche vero, come sottolinea The Industry, che annullando il buyback Hugo Boss evita di aiutare Frasers. L’acquisto di azioni provocherebbe la riduzione delle azioni in circolazione e quindi la partecipazione di Frasers potrebbe automaticamente aumentare senza che il suo principale azionista possa farci niente. (mv)
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