Il boom dei farmaci antiobesità influenza la moda non solo nel senso della proposta di modelli e taglie. Ma potrebbe perfino incentivare le operazioni di fusione e acquisizione nel settore calzaturiero. Insomma, mentre le persone dimagriscono, alcune aziende potrebbero ingrandirsi. Un rimescolamento dei consumi che porta i brand più orientati al benessere e alla vita attiva ad aumentare le vendite, diventando più attrattivi sul mercato M&A. Tutto parte dal marzo scorso, quando la società Circana ha detto che, a settembre 2025, il 23% delle famiglie statunitensi utilizzava i farmaci per perdere peso e l’80% di queste prevedeva di rinnovare il proprio guardaroba.
Il boom dei farmaci antiobesità
Circana ha anche affermato che “il 55% dei consumatori di tali farmaci ha acquistato nuovi capi di abbigliamento o calzature principalmente a causa del cambio di taglia. Mentre un quarto ha rinnovato il proprio guardaroba semplicemente per rinfrescare il proprio aspetto”. Per cui, sottolinea a WWD-Footwear News Beth Goldstein, consulente del settore calzaturiero di Circana: “Qualsiasi rinnovamento del guardaroba crea un’opportunità significativa per le calzature. Le taglie delle scarpe potrebbero cambiare e, a mano a mano che i consumatori adottano stili di vita più sani e si sentono più sicuri del proprio aspetto, sia le calzature sportive che quelle alla moda ne trarranno beneficio”.
La durata del trend
La banca d’investimento Capstone Partners ritiene che queste tendenze dureranno anche nel 2027, il che giustifica un aumento delle attività di fusione e acquisizione nel settore della moda e delle calzature. E mentre le taglie delle scarpe potrebbero cambiare con la perdita di peso, l’aggiornamento del guardaroba può tradursi nell’acquisto di nuove scarpe e altri accessori da abbinare ai nuovi look. L’aumento delle vendite a prezzo pieno può contribuire a rafforzare la domanda di marchi di abbigliamento sportivo orientati alla moda lifestyle e alle calzature. Che dunque avranno la possibilità di attirare l’attenzione di potenziali acquirenti. Anche da Wall Street ritengono che l’uso di questi farmaci alimenterà una tendenza pluriennale. Secondo Ike Boruchow, della multinazionale di servizi finanziari Wells Fargo, con benefici più evidenti sull’abbigliamento che sugli accessori, però. A suo dire le scarpe non hanno lo stesso vantaggio del cambiamento delle taglie rispetto ad altre categorie di moda associate alla perdita di peso. (mv)
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