Nella semestrale di Lanvin spicca Sergio Rossi in caduta libera

Nella semestrale di Lanvin spicca Sergio Rossi in caduta libera

Sergio Rossi in caduta libera. Nel primo semestre di quest’anno l’azienda di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) ha registrato un fatturato di appena 10,9 milioni di euro. Un valore nettamente inferiore rispetto ai 33 milioni del 2023. In appena tre anni i ricavi sono scesi del 67%, con 22 milioni di euro persi. In questa prima metà del 2026, Sergio Rossi è di gran lunga il marchio che ha perso più fatturato rispetto al 2025 tra quelli controllati dal gruppo Lanvin. Che evidenzia “un netto miglioramento della redditività lorda”.

Sergio Rossi in caduta libera

Nella nota che accompagna i dati dei primi sei mesi del 2026, il gruppo Lanvin sottolinea “i primi segnali di slancio nel settore all’ingrosso per Sergio Rossi”. L’unica nota positiva per l’azienda romagnola che segnala una diminuzione dei ricavi del 28,6% tra il primo semestre 2026 e l’analogo periodo di un anno fa. Nello stesso periodo, il marchio Lanvin perde il 17,9% e si ferma a 23 milioni di euro. St. John si attesta a -10,5% a 35,5 milioni, mentre Wolford al -6% con 31 milioni. Complessivamente le entrate del gruppo Lanvin ammontano a 100,8 milioni con un calo del 12,9% rispetto ai primi sei mesi del 2025. La società attribuisce il calo dei ricavi alla continua trasformazione del marchio Lanvin e all’ottimizzazione strategica della rete retail che ora conta su 151 negozi gestiti direttamente. Mentre l’e-commerce diretto è tornato a crescere.

La dinamica del gruppo

Nonostante il fatturato in calo, il gruppo ha migliorato la redditività lorda, grazie ad “una solida disciplina dei costi, all’efficienza operativa e alla continua attuazione della sua trasformazione strategica”. L’utile lordo del periodo è stato di 59,5 milioni, pari a un margine del 59% sul fatturato, rispetto ai 66,8 milioni del 2025 che però costituivano il 57,7% dei ricavi. Un risultato che la società attribuisce a “un maggiore sell-through, a una gestione più efficace del ciclo di vita dei prodotti e a una maggiore efficienza della catena di approvvigionamento presso Lanvin, Wolford e St. John”. Per Zhen Huang, presidente del gruppo Lanvin, “il primo semestre ha rappresentato un incoraggiante passo avanti per il gruppo”. Nella seconda metà del 2026 Lanvin punta a portare avanti il programma di riorganizzazione, ad accelerare le partnership strategiche. E a mantenere una gestione disciplinata dei costi, del capitale circolante e della liquidità, investendo in modo selettivo nella crescita. (mv)

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