Nuove proprietà per Aeffe, Moreau Paris e Mammut

Nuove proprietà per Aeffe, Moreau Paris e Mammut

Nuove proprietà per l’italiana Aeffe, la francese Moreau Paris e la svizzera Mammut. Per le prime due il cambio di proprietà si è reso necessario a causa della crisi finanziaria. Per il marchio svizzero si tratta di un passaggio di mano speculativo. Aeffe ha ricevuto un’offerta vincolante di 115 milioni di euro che apre la strada ad una soluzione della composizione negoziata della crisi d’impresa avviata a ottobre 2025. La proposta è piuttosto articolata e si basa sulla scissione del gruppo in diverse aziende indipendenti, una per ogni marchio controllato.

L’offerta vincolante per Aeffe

Nel corso dell’incontro che si è svolto al MIMIT-Ministero delle imprese e del made in Italy sulla vertenza Aeffe, è giunta la comunicazione dell’offerta vincolante da 115 milioni di euro presentata dalla famiglia Ferretti, attuale proprietaria del gruppo, insieme a Invitalia, al fondo Oxy e a un partner industriale cinese. L’offerta prevede, come si legge su Borsa Italiana, la scissione di Aeffe in tre nuove società indipendenti: una per Moschino, un’altra per Alberta Ferretti e le attività produttive a San Giovanni in Marignano (Rimini) e la terza per Pollini. E prevede anche la cessione del complesso aziendale a fronte del pagamento ad Aeffe e a Pollini di un importo in denaro e dell’assunzione di alcune passività del gruppo. Questo consentirà il riequilibrio della situazione finanziaria di Aeffe in vista del rilancio. Quando verrà perfezionata l’operazione, il gruppo romagnolo risulterebbe senza debiti e senza asset. In sostanza, precisa il MIMIT, l’offerta prevede la continuità delle attività industriali e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Inoltre, il partner industriale cinese a fronte dell’investimento riceverà la licenza esclusiva del marchio Moschino per il mercato locale. L’operazione dovrebbe essere conclusa entro la fine del 2026. Il prossimo incontro al Mimit è in agenda il 28 settembre.

 

 

Chi la spunta per Moreau Paris

Tra oltre 30 pretendenti l’ha spuntata Cardinal Invest, proprietaria della storica azienda francese produttrice di tessuti e articoli in pelle Groupe Lécuyer. È la nuova proprietaria dello storico marchio Moreau Paris in base alla decisione del tribunale di Parigi. Lo rivela WWD. I dettagli finanziari non sono stati resi noti. Groupe Lécuyer, di proprietà della famiglia Odend’hal, ha sede a Lisieux (Normandia), impiega circa 800 persone e copre l’intera filiera della pelletteria e della produzione tessile. Molto probabilmente si occuperà direttamente della produzione di Moreau Paris, marchio che produceva in Italia. Moreau Paris fatturava oltre 10 milioni di euro, con un quota export dell’80% sviluppata soprattutto in Giappone.

Le altre nuove proprietà

Cambio di proprietà anche per Mammut, marchio svizzero di abbigliamento, calzatura e attrezzatura per lo sport e la montagna fondato nel 1862. La società inglese Jacobs Capital ha ceduto l’azienda con sede a Seon a CPE, un investitore cinese per circa 500 milioni di euro (fonte Bloomberg). Jacobs aveva acquistato Mammut nel 2021. Heiko Schäfer resterà CEO di Mammut, che oggi impiega circa 900 persone. Secondo un comunicato stampa riportato da Rsi, il suo team resterà fedele alle radici elvetiche, alla performance tecnica, alla qualità dei prodotti, alla sostenibilità e al profondo legame con la comunità degli sport di montagna. (mv)

Foto dal sito di Alberta Ferretti e Mammut e dal profilo Instagram di Moreau Paris

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