Shein piazza il primo colpo di un certo tipo e compra Everlane

Shein piazza il primo colpo di un certo tipo e compra Everlane

Dal focus su trasparenza e sostenibilità alle grinfie di Shein. È la parabola a cui sembra essere destinato Everlane, marchio americano di moda maschile fondato nel 2010 e oggi di proprietà di L Catterton. L’accordo, secondo cui Shein acquisterebbe Everlane per circa 100 milioni di dollari, sarebbe stato approvato dal consiglio di amministrazione sabato 16 maggio, secondo una fonte anonima che ha parlato con The Puck. Alcuni osservatori ritengono che l’operazione rappresenti un tentativo di Shein di migliorare la propria immagine, ampliare l’offerta con marchi di fascia alta e scongiurare la minaccia dei dazi doganali.

Shein compra Everlane

Secondo diverse testate giornalistiche americane, Shein avrebbe raggiunto un accordo con L Catterton per prendersi Everlane per circa 100 milioni di dollari. Il marchio, fondato a San Francisco da Jesse Farmer e Michael Preysman, è nato con focus su sostenibilità e trasparenza radicale, offrendo ai clienti informazioni sull’origine delle materie prime utilizzate, sui processi di progettazione, produzione e logistica. Le vendite sono principalmente online, anche se nel tempo il brand ha aperto 11 negozi fisici. Everlane avrebbe accumulato debiti a causa del rallentamento dell’e-commerce e dell’aumento dei costi. The Puck riporta che L Catterton e il CEO del brand, Alfred Chang, erano da tempo alla ricerca di un investitore che li aiutasse a eliminare un debito di circa 90 milioni di dollari. L Catterton, sostenuto dal colosso francese LVMH e dalla famiglia Arnault, era disposto a iniettare liquidità se fosse arrivato un altro investitore. Ma, evidentemente, aveva contemplato anche la possibilità di una cessione del brand.

 

 

Posizionamento

L’operazione fa emergere un’evidente contraddizione, perché il posizionamento di Everlane, nonché i valori che ne hanno guidato la nascita e lo sviluppo, contrastano nettamente con l’immagine di Shein, spesso criticato per la mancanza di trasparenza e sostenibilità. E non è un caso che alcuni opinionisti, come specifica anche Retal Detail, vedono dei secondi fini in questa probabile acquisizione, ancora non confermata dalle parti. Per Shein sarebbe un’operazione “di facciata” che avrebbe anche l’obiettivo di evitare i dazi Trump. Il probabile accordo arriva poche settimane dopo che Allbirds, un’altra azienda partita con il focus sulla sostenibilità, ha cambiato strada, trasformandosi in una tech company rivolta all’intelligenza artificiale e dunque abbandonando la filosofia iniziale. (mv)

Foto dai social

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