La svolta di Lux&Elles. A Limoges, un’azienda nata come pelletteria conto terzi, travolta dal Covid, aveva trasformato l’emergenza in un laboratorio sociale e industriale. Con le mascherine inclusive, pensate per chi aveva esigenze comunicative diverse. La vera forza, però, non è stato il prodotto quanto la filosofia che lo ha generato. Una filosofia fatta di inclusione reale, manifattura francese, collaborazione con giovani designer. Oggi, con il finanziamento regionale ricevuto a inizio luglio, Lux&Elles torna alle origini, alla pelle. Puntando sulla formazione come motore per scalare mercati internazionali.
La svolta di Lux&Elles
Come sottolinea la stampa locale, Lux&Elles nasce nel 2020 dalla visione di Stéphanie Queroy, segretaria generale della CPME 87, con l’obiettivo di specializzarsi nella produzione conto terzi di articoli di lusso in pelle e tessuti. La pandemia però blocca il piano e apre una strada inattesa: le mascherine inclusive con sezione trasparente, pensate per facilitare la comunicazione delle persone sorde o con difficoltà uditive. Dietro quel prodotto c’è un modello aziendale preciso. Il 70% dei dipendenti ha una disabilità e ogni postazione viene adattata alle esigenze individuali. La crescita successiva lo conferma: l’azienda entra in nuovi segmenti della pelletteria e del tessile, dai cuscini alle cinture da viaggio, mantenendo una filiera corta e materiali francesi o europei. Gli scarti di pelle diventano gioielli per il marchio inclusivo Margo Maëlle, mentre il laboratorio continua a collaborare con giovani designer francesi, rafforzando un posizionamento “made in France” autentico.
Formazione come leva
Per consolidare questa traiettoria, Queroy punta ora sulla formazione tecnica. Taglio della pelle, tintura dei bordi, finiture di alta qualità: competenze chiave ma costose, difficili da sostenere senza aiuti esterni. A inizio luglio 2026 è arrivato però un il supporto decisivo. 40.000 euro dalla Regione Nuova Aquitania, destinati alla formazione di una ventina di dipendenti. Nel corso dell’anno, quattro-sei artigiani verranno formati e certificati, con una rotazione interna pensata per coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Per l’azienda, è un passaggio strategico: migliorare le competenze significherà anche aumentare la qualità, ampliare la capacità produttiva e aprire la strada a commesse internazionali.
Foto dal sito web di Lux&Elles
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