Alla vigilia della Giornata nazionale del made in Italy del 15 aprile, OTB investe sui mestieri e inaugura la quinta edizione della sua Scuola dei mestieri. E lo fa rivendicando un traguardo non da poco in questi tempi. Il gruppo fondato da Renzo Rosso, che oggi riunisce Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf, sta infatti consolidando il proprio ruolo nella formazione tecnica e vanta ormai l’85% di assunti tra i giovani formati. La scuola nasce e si sviluppa dentro Staff International, piattaforma produttiva e logistica del gruppo, dove le idee dei brand diventano prototipi, collezioni, prodotti finiti. Presenti all’inaufurazione il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, Rosso e l’amministratore delegato Ubaldo Minelli.
OTB investe sui mestieri
Come sottolinea il Sole 24 Ore, per la prima volta la Scuola dei mestieri si sdoppierà in due cicli annuali. Uno a marzo e uno a settembre, ampliando la capacità di accogliere nuovi talenti e rispondere alla crescente richiesta di professionalità tecniche. Il percorso dura sei mesi e alternerà moduli teorici, laboratori pratici e sessioni dedicate a materiali, tessuti, sviluppo delle collezioni, innovazione e sostenibilità. Nei primi tre mesi gli allievi affronteranno le basi della sartoria e della confezione, costruendo manualità e metodo. Nella seconda parte del programma verranno invece indirizzati verso una specializzazione coerente con le loro attitudini: modellistica, sviluppo prodotto o sartoria avanzata. Il tutto accompagnato da un sistema di mentorship interna che mette i giovani a contatto con professionisti di quattro generazioni, custodi di un patrimonio tecnico che non può andare disperso.
Filiera e continuità
Per Renzo Rosso “il made in Italy è un patrimonio che nasce dall’incontro tra creatività e competenze, un’unione che ci ha resi un punto di riferimento unico al mondo, dove si realizza oltre l’80% del lusso globale”. Per Ubaldo Minelli, invece, “oltre l ‘85% degli allievi sono stati inseriti nelle aziende del gruppo, ciò dimostra l’efficacia di questo percorso e conferma il ruolo fondamentale dei giovani nel garantire continuità e sostenibilità al settore della moda e del lusso italiani”. Un risultato che trasforma quindi la Scuola dei mestieri in un vero ponte tra formazione e lavoro. E soprattutto in uno strumento di sostenibilità per l’intera filiera. Con questa nuova edizione, Otb consolida un modello con cui costruire competenze, generare occupazione e alimentare quella cultura del fare che resta il cuore del lusso made in Italy.
Foto OTB
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